Malagò
Foto Fabrizio Corradetti/LaPresse

Malagò-Binaghi un duello che ha animato la giornata tennistica che sarebbe dovuta essere di festa per le ottime notizie arrivate dal botteghino degli Internazionali d’Italia

Ho trovato assolutamente fuori luogo le parole di Binaghi in questo contesto“. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha replicato così alle riflessioni del numero uno della Federtennis, Angelo Binaghi, che elogiando la nuova società ‘Sport e Salute’ ha affermato tra l’altro che “finalmente i criteri dei finanziamenti alle federazioni saranno oggettivi, meritocratici e definiti”. “I contributi alle federazioni non c’entravano assolutamente nulla e le sue considerazioni non corrispondono al vero. Non capisco quali potrebbero essere criteri più oggettivi di quelli portati avanti dal Coni, visto che i parametri sono stati sempre voluti sia dalla commissione alla quale lui ha sempre fatto parte sia dal consiglio nazionale che le ha sempre sostenute e votate“, ha evidenziato Malagò a margine della presentazione degli Internazionali di tennis a Palazzo Chigi. “Ma penso -ha sottolineato- che i suoi colleghi presidenti condividano la mia opinione, mi sento di dire in maniera quasi unanime“. (Aip/AdnKronos)

La contro risposta di Binaghi a Malagò: “tirare le carte fuori dal cassetto e analizzarle pubblicamente”

Mi fa piacere apprendere la reazione del presidente Malagò a quanto da me detto nel corso della conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Chigi. Sarebbe stato meglio se avesse contestato le mie affermazioni durante l’evento, così avremmo potuto discuterne subito. Sono comunque contento che il tema sia stato finalmente sollevato anche da lui: forse sarà la volta buona per tirare le carte fuori dal cassetto e analizzarle pubblicamente. Magari, se Malagò è d’accordo, in una apposita tavola rotonda durante gli Internazionali BNL d’Italia“. Lo dice il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, replicando al numero uno del Coni che stamattina ha definito “fuori luogo” le sue considerazioni sui criteri dei finanziamenti alle federazioni. “Nonostante io lo abbia chiesto più volte, gli esiti dei lavori della Commissione alla quale il presidente si riferisce e il relativo studio, consegnato nell’autunno di due anni fa alla committente Coni Servizi SpA dalla società di consulenza Goetz&Partner –prosegue Binaghi in una nota pubblicata sul sito ufficiale della Fit– non sono mai stati comunicati né ai membri della Commissione stessa, né alle Federazioni, né al Consiglio Nazionale del Coni, né soprattutto, mi risulta, sono mai stati applicati. Persino nella più recente riunione della Giunta Coni, alla quale io non ho potuto prendere parte, mi riferiscono siano stati distribuiti contributi addizionali alle Federazioni con criteri totalmente discrezionali e non comunicati a priori alle stesse”. “E’ da quasi vent’anni, da quando cioè sono diventato presidente della Fit, che mi batto perché la distribuzione dei fondi statali allo sport italiano venga effettuata esclusivamente con criteri preventivamente noti, oggettivi e meritocratici -conclude Binaghi-. Quel che ho detto oggi l’ho ripetuto decine e decine di volte nel corso dei Consigli Nazionali del Coni e, da quando ne faccio parte, nelle riunioni della Giunta Esecutiva“. (Spr/AdnKronos)

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