FCA e Tesla, accordo per le emissioni: l’UE permette una strategia che sa di truffa

Grazie a questo accordo il Gruppo italo-americano potrà rispettare i limiti sulle emissioni per il 2020

Rispetto ad altri colossi internazionali, il Gruppo FCA si trova ancora indietro sulla strada dell’elettrificazione, considerando che la carica di nuovi modelli composta da Jeep Renegade e Compass ibride plug-in, dalla 500 elettrica è iniziata ad essere proposto soltanto negli ultimi mesi.

Per non incorrere ad eventuali sanzioni dell’UE sui i nuovi limiti per le emissioni che entreranno in vigore il prossimo anno, attestando sui 95 g/km di CO2, Fiat-Chrysler utilizzerà un escamotage assolutamente legale e permesso dall’UE.

Si tratta di un accordo firmato tra FCA e Tesla che prevede che il gruppo guidato da Mike Manley versi a quello di Elon Musk centinaia di milioni di euro. Per questa somma, Musk inserirà le auto elettriche targate Tesla all’interno della gamma di FCA per quanto riguarda le emissioni di CO2.

Come abbiamo accennato in precedenza, questa operazione che consentita dall’UE che permette accordi di compensazione delle emissioni sia nello stesso Gruppo basti pensare a Seat e Skoda che compensano Porsche a Audi, tutti appartenenti all’orbita del Gruppo Volkswagen), ma anche tra Gruppi differenti basti pensare all’accordo tra Mazda e Toyota.

Questa operazione prende il nome di “Open Pool” e prevede che se una casa ha emissioni troppo elevate possa acquistare dei cosiddetti “green credit” da altre Case poco inquinanti. In questo modo FCA potrà evitare grosse multe multimiliardarie, mentre Musk potrà incassare molti soldi, da investire, eventualmente, nello sviluppo di nuove tecnologie e modelli.

In realtà noi consideriamo questa operazione un ulteriore aiuto a Gruppi poco lungimiranti che nonostante le capacità economiche e tecnologiche non si sono voluti adeguare alle nuove norme nei tempi stabiliti, ma essendo anche delle forti lobby sono riusciti a trovare appunto un escamotage. Non ci siamo infatti dimenticati quando Marchionne dichiarava che l’elettrico non era la strada da seguire, mentre il metano e il GPL erano di gran lunga migliori, solo perché FCA non aveva investito un euro per l’elettrificazione. Ovviamente la previsione di Marchionne si è rivelata totalmente sbagliata, ma alla fine come volevasi dimostrare, una soluzione si trova sempre, basta ovviamente sganciare un po’ di danaro.

 

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