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Robert Kubica alla prima conferenza stampa di stagione: le parole del pilota polacco sulla morte di Whiting e sul campionato di Formula Uno che si appresta ad avere inizio

Dopo l’esordio del campionato mondiale di MotoGp, è ora di scendere in pista anche per la Formula Uno. A Melbourne, in Australia, i piloti fervono in vista della gara di domenica, che darà i primi verdetti di stagione. Il primo capitolo del primo weekend del campionato va in scena però già oggi, con le conferenze stampa dei protagonisti del Mondiale.

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Tra questi anche Robert Kubica. Il polacco, dopo il terribile incidente che lo vide coinvolto nel 2011 durante una gara di rally, si rimette in gioco e lo fa come pilota ufficiale della Williams. Kubica, davanti alla platea di giornalisti, ha espresso prima di tutto il suo pensiero sull’improvvisa morte di Charlie Whitingrace director del campionato di Formula Uno. “L’ho visto passeggiare insieme a Vettel nel paddock e non mi aspettavo proprio che succedesse questo, il mio pensiero va alla famiglia”: ha detto.

Robert è poi passato a parlare del suo grande ritorno in Formula Uno. “È passato tanto tempo e sono emozionato, ma non ho avuto tanto tempo per pensarci, sono cambiate tante cose da quanto ho fatto l’ultima gara. – ha spiegato – Non abbiamo avuto un inizio perfetto nei test, dobbiamo verificare a che punto siamo. L’obiettivo innanzitutto è recuperare il ritardo. Siamo stati ritardatari e non si può recuperare questo ritardo subito. Ci sono tante cose che dobbiamo mettere a posto, dobbiamo fare in modo di concentrarci su quello che abbiamo, non sprechiamo tempo per pensare quanto è difficile. Dobbiamo riuscire a sfruttare al massimo ogni opportunità”.

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Sul punto al giro più veloce che verrà assegnato ad ogni Gran Premio, Kubica ha dichiarato: “purtroppo la cosa non ci riguarda molto al momento, ma è un puto in più può aprire scenari strani in gara, come le macchine che tornano ai box per montare le nuove gomme. Potrebbe creare un effetto domino di macchine che tornano in pista”.  

Sul suo ritorno in pista, poi infine il pilota della Williams ha chiosato: “è stato complicato, è stato un inverno impegnativo per me. Credo che iniziare a lavorare con il team sapendo che sarei stato un pilota ufficiale è stato speciale, diverso dai sette inverni precedenti. La settimana in cui ho fatto ciclismo ho combinato la mia passione con il divertimento, è stato bello”.