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De Aliprandini parla dopo l’eliminazione agli ottavi di finale del gigante parallelo in Alta Badia: “brucia uscire così, il format mi piace ma va sistemato. Ma vado via da qui con buone sensazioni”

Sensazioni contrastanti per Luca De Aliprandini al termine del gigante parallelo in Alta Badia. A caldo, dopo la sconfitta agli ottavi contro Henrik Kristoffersen per soli due centesimi, prevalgono quelle negative: “sono arrabbiato perché la regola non è assolutamente giusta: fanno scegliere il tracciato a chi ha il numero più basso, ma bisognerebbe premiare chi ha il tempo più basso dopo la prima run”. 

La “pista” blu era più lenta e il norvegese, che ha scelto il rosso, alla fine l’ha spuntata di un’inezia. “Sulla blu, dopo l’ultimo salto – spiega De Aliprandini – l’ultimo dosso è più accentuato e c’è anche una placca, infatti chissà perché tutti sceglievano il rosso e pochi hanno vinto sul blu. Il format mi è sempre piaciuto, ma è all’inizio e va sistemato”. 

L’azzurro è comunque apparso in buona condizione: “l‘ho preparata abbastanza bene, sono uscito a fare tre giri di slalom, sono uscito per primo a fare riscaldamento provando quattro paia di sci e ho scelto bene. Mi rode uscire così perché non è giusto. Ma vado via da qui molto contento, anche dopo la seconda manche di domenica. Sono contento di come ho sciato, ho avuto buone sensazioni”.