Daniele Belardinelli raccontato dalla moglie Cristina: il capo Ultrà del Varese morto nei pressi di San Siro dopo Inter-Napoli era un grande lavoratore

Dopo gli scontri del post partita tra Inter e Napoli, il calcio si stringe intorno alla famiglia di Daniele Belardinelli, tifoso morto durante la guerriglia scatenatasi nei pressi di San Siro. Due giorni dopo la tragedia, il capo Ultrà del Varese, investito da un Suv vicino all’impianto sportivo milanese, è raccontato dalla moglie Cristina.

Fuori dalla casa in cui la famiglia Belardinelli abita, la moglie di Daniele ha raccontato tra le lacrime ai giornalisti presenti: “era una brava persona, gli volevano tutti bene. Mio marito era solo un grande lavoratore. La casa, le due macchine di proprietà e il furgone sono il frutto del suo lavoro. Se chiedete in giro vi diranno tutti che era una brava persona. Sapevo che si sarebbe trovato con gli amici per andare allo stadio. Andare allo stadio gli piaceva, certo, ma non ha mai fatto male a nessuno”.