Fabio Rossi/LaPresse

Daniele De Rossi non è ancora pronto per il rientro a pieno regime dopo l’infortunio alla cartilagine che lo sta tenendo fuori dal campo

È l’infortunio più grave della mia carriera. Si parla di cartilagine, ho subito una lesione grave. Sarebbe gravissimo se si dovesse rompere ancora a 35 anni. Ci vuole tempo, ho ripreso a correre e a calciare ma sono ancora indietro“. Daniele De Rossi ha commentato così l’infortunio che lo sta tenendo fuori dal campo da diverse settimane. Il calciatore della Roma, parlando ai microfoni di DAZN, ha fatto il punto sulla sua splendida carriera calcistica: “quando ero piccolo avrei firmato in qualsiasi modo per fare la metà delle partite che ho fatto in Serie A, sono un privilegiato. Ho fatto il lavoro che amavo, nella città che amavo, con le persone che amo. Mi pesa guardare sotto il burrone, perché la fine è vicina, soprattutto in questo momento di infortunio, ho assaporato cosa significa stare lontano dalla squadra. So che mi farà male quando smetterò definitivamente di fare questo lavoro. Che manchino sei mesi, un anno, o tre anni, comunque nell’arco di una carriera siamo agli sgoccioli“.

Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse

Infine De Rossi ha analizzato la prossima gara dei giallorossi, contro la Juventus dei record: “Abbiamo talmente tanta pressione ultimamente che non viviamo bene l’attesa di Juve-Roma. Abbiamo tanti pesi sulla schiena, siamo in un momento delicato perché sappiamo che dobbiamo fare meglio di quello che stiamo facendo. Siamo tutti sotto osservazione, mister compreso, e lo sappiamo. Vogliamo fare una grande partita più per noi che per l’importanza della sfida stessa“.