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Lance Stroll ha collaborato con i tecnici della Force India per definire il proprio sedile sulla monoposto rosa: il direttore operativo Otmar Szafnauer fa chiarezza

Dopo l’acquisizione della Force India da parte di Lawrence Stroll, il futuro di Sergio Perez ed Esteban Ocon sulla monoposto rosa potrebbe non essere così sicuro. In particolar modo il secondo, viene dato già con le valigie in mano. Il motivo sarebbe legato al possibile arrivo di Lance Stroll, figlio del nuovo proprietario della scuderia, nonchè attualmente pilota della Williams. Il direttore operativo della Racing Point Force India, Otmar Szafnauer, ha spiegato che Lance Stroll a Silverstone ha collaborato con i tecnici per la realizzazione del suo sedile, senza però dare certezze per un eventuale cambio in corsa già a partire da questa stagione: “Lance è venuto, ha dato un’occhiata in giro ed ha fatto il sedile. Così è pronto per ogni evenienza. Probabilmente manterremo gli stessi piloti per il resto dell’anno, anche se non si sa mai cosa ci può portare il domani. Immagino che Lance abbia un contratto con la Williams e che il Contract Recognition Board sia in possesso di quel contratto. Quindi il primo passo è quello di ‘liberarsi’ e questo presuppone che noi vogliamo che venga rilasciato. Ma ci sono tante cose che non dipendono da noi perché non ne abbiamo il controllo. Abbiamo adattato il sedile, perché è una cosa che controlliamo direttamente. Il resto è questione di materiale legale, ma se due persone sono d’accordo, puoi farlo. Ipoteticamente, se noi diciamo ad Esteban che deve andare perché mettiamo Lance in macchina, lui puo anche dirci: ‘mi spiace, ma io ho un contratto’. Oggi non posso dire niente, principalmente perché niente è stato deciso. E affinché ciò accada, devono accadere molte altre cose. Prepararsi per il prossimo anno, forse sarebbe un po’ a spese di quest’anno. Quando cambi la squadra a stagione in corso non è mai ottimale. Un pilota deve imparare tante cose velocemente e se lo fai nel corso della stagione, avrai diverse gare non ottimali. Cosa farei io? Dovrei pensarci, perché di sicuro ci sono dei pro e dei contro su entrambi i lati. Di sicuro quello che non farei è prendere una decisione veloce, perché in questi casi non bisogna essere istintivi“.