Milan, la sentenza Uefa sul Fair Play finanziario è arrivata. Il presidente rossonero Yonghong Li, sta facendo penare i tifosi milanisti, con un tira e molla incredibile in merito alla trattativa per la cessione della società a Rocco Commisso. In questo scenario potrebbe pesare eccome la suddetta sentenza dell’Uefa, che modificherà di certo anche le basi per la cessione del club che dunque si svaluta ulteriormente. Dopo giorni di attesa ed indiscrezioni più o meno veritiere, l’Uefa si è espressa in merito alle sanzioni da comminare al club rossonero. Ecco il comunicato ufficiale dell’Uefa:
“La camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB), presieduta da José Narciso da Cunha Rodrigues, ha preso una decisione sul caso AC Milan a seguito del rinvio del responsabile della camera di investigazione CFCB per la violazione delle norme del fair play finanziario, in particolare per la violazione della regola del pareggio di bilancio (break-even rule). Il club non potrà partecipare alla prossima competizione UEFA per club a cui è qualificata. Contro questa decisione è possibile presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, secondo l’Articolo 34(2) del regolamento procedurale che governa l’Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA, e secondo gli Articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA. Le motivazioni della decisione verranno pubblicate su UEFA.com a tempo debito”.

Dunque una stagione di stop dalle coppe. Il ricorso al Tas di certo ci sarà. Intanto Pier Silvio Berlusconi, parlando ad AlaNews, nega che la propria famiglia abbia responsabilità sul caso Uefa: “Ne so veramente poco: più che un giudizio posso esprimere un dispiacere da tifoso milanista, più di così non mi sento di dire. Responsabilità della famiglia Berlusconi? So poco anche di questo, è una vicenda che riguarda Fininvest: penso Fininvest abbia risposto tramite legali, credo non ci sia nessuna responsabilità”. Nel frattempo i poveri tifosi pagano le conseguenze di gestioni scellerate.
