Juventus, le bugie di Marotta e la sua “strategia”

Beppe Marotta all’assalto su Milinkovic-Savic, nonostante le smentite di rito classiche dell’amministratore delegato della Juventus

Beppe Marotta si è messo in luce nelle ultime annate come uno dei dirigenti più brillanti del panorama italiano. Alla Juventus, si sa, ha in mano budget elevati, che gli hanno permesso di acquistare calciatori di spessore sfilandoli anche ad alcune concorrenti, come i noti casi Pjanic ed Higuain. Marotta ci ha abituati a grandi colpi, ma anche a grandi bugie, a fin di bene si intende. Le sue dichiarazioni in chiave calciomercato, vanno prese con le pinze e bisogna sempre leggere tra le righe delle sue dichiarazioni. “Quando ci sono svincolati come Pirlo, l’attenzione delle grandi squadre è necessaria, ma da qui a dire che siamo interessati e abbiamo incontrato gli agenti ne passa”, disse ad esempio parlando di Pirlo, che come noto arrivò alla Juventus pochi giorni dopo queste parole di Marotta. “Morata? Credo sia imprendibile, ma non ne abbiamo mai parlato con il Real Madrid”, “Pogba ce l’ha chiesto il City, l’anno scorso. E abbiamo educatamente rispedito al mittente. Insieme a Dybala, il francese è uno dei più richiesti. La Juve ha nel suo dna di non cedere”, tutti sappiamo come finirono anche queste trattative. Simili le ‘bugie’ anche in merito al colpo Higuain. Insomma, Marotta spesso e volentieri bluffa parlando delle trattative in piedi in casa Juventus e lo ha fatto anche parlando di Milinkovic-Savic.

Milinkovic Savic
Milinkovic Savic –
LaPresse/Fabrizio Corradetti

L’amministratore delegato bianconero ha infatti detto di non essere in corsa per il centrocampista laziale, dato l’eccessivo costo del suo cartellino… falso! La Juventus c’è eccome su Milinkovic-Savic. Sembra infatti che sia stata avanzata una prima proposta al patron laziale Lotito, offerta che si aggira attorno agli 80 milioni. Al momento la proposta è stata declinata, ma è certo un rilancio da parte di Marotta nei prossimi giorni. Annoveriamo dunque quella su Milinkovic-Savic come una nuova, piccola bugia a fin di bene di Marotta, il quale lontano dai riflettori lavora sottotraccia sul serbo.