Giallo Froome, il Tour de France non vuole il britannico al via: l’ASO ha un piano per escluderlo

Il fatto di non aver risolto il caso salbutamolo mette Froome in cattiva luce agli occhi degli organizzatori del Tour de France, che vorrebbero escludere il britannico dalla Grande Boucle

La presenza di Chris Froome non è gradito al prossimo Tour de France, a farlo intendere è l’Aso (società organizzatrice della Grande Boucle), alquanto seccata per la piega che sta prendendo il caso salbutamolo che coinvolge il corridore del Team Sky. L’intenzione sarebbe quella di escluderlo considerandolo ‘non gradito’, dunque non ammettendolo al via della prossima edizione che scatterà il prossimo 7 luglio dalla Vandea.

Foto Gian Mattia D’Alberto – LaPresse

Gli organizzatori del Tour avrebbero in mente di far leva su un articolo inserito all’interno del proprio regolamento, che permetterebbe di respingere quei corridori o quei team la cui presenza metta a rischio l’immagine e la reputazione della competizione. Sarebbe un modo per dimostrare al mondo intero che il Tour abbia percorso tutte le strade per ergersi al di sopra di ogni sospetto, in particolare sul fronte etico. I precedenti però stanno tutti dalla parte di Froome, dal momento che Tom Boonen venne riammesso in extremis alla Grande Boucle dopo l’esclusione per doping previo ricorso alla Camera arbitrale dello sport del Comitato Olimpico Francese. Nei prossimi giorni se ne saprà di più, ma ciò che è certo è che il corridore britannico non ha nessuna intenzione di saltare il Tour de France, il suo obiettivo è quello di scrivere ancora una volta la storia, provando a vincere il quarto grande giro consecutivo come solo Eddy Merckx seppe fare tra il 1972 e il 1973 (con la sequenza Giro-Tour-Vuelta-Giro).