Sam Bennett
Gian Mattia D'Alberto/LaPresse

Sam Bennett, dopo la vittoria ottenuta a Imola, sfida apertamente Elia Viviani per la conquista della maglia ciclamino

Sam Bennett della Bora Hansgrohe si è imposto in volata sul circuito automobilistico di Imola Enzo e Dino Ferrari in una tappa contraddistinta dalla forte pioggia. Con Elia Viviani fuori dai giochi, il corridore irlandese ha anticipato la volata partendo lungo ai 400 metri per riprendere gli attaccanti Matej Mohoric della Bahrain Merida e Carlos Betancur della Movistar, imponendosi di forza nella dodicesima tappa del Giro d’Italia.

Sam Bennett
Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

È la seconda vittoria in questo Giro d’Italia per Bennett dopo quella ottenuta nella settima tappa a Praia a Mare. Il corridore della Bora Hansgrohe ha eguagliato il bottino del suo connazionale Stephen Roche nel 1987, con la differenza che Bennett ha vinto due tappe in linea e Roche due cronometro. Il ciclista irlandese della Bora Hansgrohe ha analizzato la sua prestazione: “ho corso davanti nel tratto finale in salita perché volevo essere sicuro di prendere la discesa tra i primi ed evitare inconvenienti. I ragazzi hanno lavorato duramente tutto il giorno, la priorità numero uno era arrivare allo sprint. Gli ho detto che avrei fatto da solo se necessario ma doveva esserci volata. Sono partito presto perché c’era un gap da chiudere. Non credevo che il traguardo fosse ancora così lontano, fortunatamente avevo più gambe degli altri. Al momento punto solo alle vittorie di tappa. Non potrei perdonarmi di usare energie per gli sprint intermedi e poi perdere la volata finale ma qualora si presentasse l’occasione proverò a lottare per la Maglia Ciclamino”.