Alexander Kristoff
Fabio Ferrari/LaPresse

Alexander Kristoff, campione d’Europa in carica, racconta la sua prestazione realizzata al Giro delle Fiandre vinto da Niki Terpstra

Alexander Kristoff
Fabio Ferrari/LaPresse

Il Giro delle Fiandre è stato vinto dall’olandese Niki Terpstra della Quick Step Floors grazie ad un attacco nell’ultimo settore del corsa. Una bella vittoria per il corridore che sta ribadendo la forza della squadra di Patrick Lefevere che adesso potrebbe puntare alla vittoria della Parigi-Roubaix. Niki Terpstra ha preceduto di 12’’ il danese Mads Pedersen e di 17’’ il compagno di squadra e vincitore dell’edizione 2017, Philippe Gilbert. Sedicesimo posto per Alexander Kristoff (vincitore della classica nel 2015) che ha provato ad inserirsi nella fuga ma non ci è riuscito (il ciclista è stato respinto sul Kwaremont). Il campione d’Europa in carica ha analizzato la sua prestazione:

“mi è mancato qualcosina sul Kwaremont, ma in questo momento, probabilmente, questo muro è troppo duro per me. Forse la soluzione più intelligente era anticipare il muro e il momento buono è stato quando è scattato Terpstra. Ora riposiamo e poi penserò alla Parigi-Roubaix”.

Filippo Ganna, giovane campione del mondo dell’inseguimento individuale su pista, è stato ancora protagonista sulle strade del Nord. Dopo la Gand Wevelgem, il ciclista italiano ha percorso altri 140 chilometri di fuga in compagnia di 5 compagni di avventura al Giro delle Fiandre. Il corridore italiano ha analizzato:  

“è stato incredibile. La gente sui muri urlava talmente tanto che quando il direttore sportivo mi parlava alla radio, non riuscivo a sentirlo e gli chiedevo di ripetere. Non riuscivo a sentore neanche i miei pensieri” sottolinea ridendo. La verità è che mi piacerebbe fare bene fin da subito in queste corse, ma prima occorre imparare bene a muoversi in queste corse. Qua ogni metro risparmiato, è un metro che ti ritrovi nel finale. Se penso alla Parigi-Roubaix? No, adesso no. Sono troppo stanco”.