• AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
    AFP/LaPresse
/

Momenti di panico nella scuola Stoneman Douglas di Parkland: un ex studente è entrato a scuola armato di fucile semiautomatico, uccidendo 17 persone

AFP/LaPresse

San Valentino di sangue in Florida. Nella notte italiana, un ragazzo è entrato, armato di fucile semiautomatico, nel liceo Stoneman Douglas di Parkland, 70 km a nordovest di Miami, aprendo il fuoco sui ragazzi. Le vittime accertate sono state 17 (12 all’interno della scuola, 3 all’esterno e 2 morti in ospedale), una dozzina i feriti. L’attentatore è Nikolas Cruz, 19enne ex studente del liceo, poi espulso (per “motivi disciplinari”) sembra perché avesse mostrato armi ad altri studenti, anche sui social network. Testimoni parlano di un suo periodo di trattamento in un istituto per persone con problemi mentali. Il ragazzo, come detto, era armato di Ak 15 (fucile semiautomatico), dotato di diverse munizioni di riserva ed alcune granate fumogene. Cruz avrebbe fatto scattare l’allarme antincendio della scuola, provocando la fuga degli studenti che riversatisi nell’atrio dell’istituto sono andati incontro alle raffiche dell’attentatore. Il ragazzo è stato poi arrestato dalla polizia mentre cercava di scappare mescolandosi fra la folla. Si tratta della 18ª sparatoria in una scuola, o nei pressi di una scuola, dall’inizio del 2018, dato fornito dal gruppo contro la libera circolazione delle armi “Everytown for Gun Safety”. Il conto include anche dei suicidi o incidenti senza feriti. Si tratta, invece, del 6° episodio che ha causato almeno un ferito in un complesso scolastico, come sottolinea USA Today.

[smiling_video id=”31106″]

[/smiling_video]

[smiling_video id=”31105″]

[/smiling_video]

[smiling_video id=”30596″]

[/smiling_video]