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Fabio Ferrari/LaPresse

Elia Viviani crede che la Nazionale azzurra possa vincere tante medaglie d’oro ai Mondiali di Apeldoorn in Olanda in programma in questa settimana

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Credits: FCI

Oggi iniziano i mondiali su pista ad Apeldoorn in Olanda e le speranze azzurre sono tante. Tanti sono i corridori italiani che possono vincere le medaglie d’oro come Filippo Ganna, Simone Consonni della UAE Team Emiraes passando a Elisa Balsamo e Rachele Barbieri della G.S. Fiamme Oro finendo a Paternoster Letizia della G.S. Fiamme Azzurre. Chi di pista se ne intende è Elia Viviani, velocista della Quick Step Floors oro Olimpico a Rio de Janeiro nel 2016. L’azzurro ha lasciato temporaneamente questa disciplina per dedicarsi alla strada ottenendo straordinari risultati. Il ciclista azzurro ha voluto incoraggiare i ragazzi a dare il massimo in tutte le discipline iridate, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“ci sentiamo per consigli, impressioni o semplicemente per scherzare. Prima dell’Abu Dhabi Tour, sono stato al velodromo di Montichiari. Per allenamenti miei, ma anche per vedere i ragazzi come stanno, chiacchierare con loro. Hanno fiducia, possono fare bene, sono sicuro che saranno a battagliare per portare in alto la maglia azzurra. Gli auguro il meglio”.

I due quartetti dell’inseguimento saranno le discipline principali che l’Italia ha intenzione di vincere. Elia Viviani ha svelato il perché:

“avete visto negli ultimi anni che miglioramenti sono stati fatti: sia i ragazzi sia le ragazze hanno vinto la Coppa del Mondo. Chiaro, il Mondiale è diverso, non è una classifica. Prove secche, bisogna che stiano bene tutti. Il quartetto è questione di feeling, ma la nostra qualità è alta. Il fatto che manchi l’Australia ‘libera’ uno dei primi cinque posti. Si può ambire a due podi. I quartetti sono l’ambizione più grande che l’Italia può avere. E’ la specialità che richiede più impegno e sulla quale abbiamo lavorato maggiormente”.

Elia Viviani ha analizzato gli azzurri che possono vincere le medaglie d’oro:

“la Barbieri, difende il titolo nello scratch. Nell’americana, nuova specialità per le donne, abbiamo ben figurato in Coppa. Poi c’è Consonni, è a un livello altissimo nell’Omnium. Ha mancato finora il podio, ma è sempre stato quarto o quinto. Significa che è lì, che può approfittare di qualsiasi situazione per finire sul podio. In generale, le specialità olimpiche sono quelle che contano veramente, ma un Mondiale è un Mondiale. Le maglie iridate di scratch e corsa a punti, per dire, restano molto importanti. Infine, due giovani come la Paternoster e la Balsamo sono già realtà. Ah, poi c’è Ganna… Un talento vero che a gennaio in Argentina, a San Juan, ha cominciato molto bene su strada. Si gioca da due anni la finale dell’inseguimento individuale. Un oro, un argento… Speriamo si riprenda il titolo”.

Tra due anni ci saranno le Olimpiadi di Tokyo 2020 ed Elia Viviani ha tutta l’intenzione di partecipare. Il velocista della Quick Step Floors ha svelato quando inizierà a riprendere a correre in pista: 

“nell’ultima fase dell’anno solare. Il nuovo format dell’Omnium mi aiuta a non dovere fare troppo lavoro specifico. Salterò dalla strada per prendere in pista i punti che servono alla qualificazione. Intanto, tifo perché questi Mondiali siano azzurri. E possono esserlo”.