Isaiah Thomas (LaPresse/Reuters)

Isaiah Thomas ha fatto chiarezza sulla presunta lite con Kevin Love, avvenuta durante il faccia a faccia fra squadra e staff

Nei giorni scorsi, diversi rumors hanno raccontato di una ‘riunione di spogliatoio’ avvenuta fra giocatori e staff dei Cavs. Prima del doppio successo su Pacers e Pistons infatti, i Cleveland Cavaliers non stavano passando un buon momento, sia sotto il profilo dei risultati che dal punto di vista dell’armonio di spogliatoio. Durante la suddetta riunione, diversi giocatori avrebbero puntato il dito contro Kevin Love, reo di aver abbandonato il palazzetto (perché infortunato, ma non in maniera grave) prima del termine del match contro OKC (concluso con una sonora sconfitta).  A guidare la suddetta protesta, sembra essere stato Isaiah Thomas. L’ex playmaker dei Celtics, nel corso di un’intervista riportata da ‘Nba.com’ ha fatto chiarezza sulla vicenda:

 “ad essere sincero non l’ho richiamato. Gli ho chiesto perché non era lì durante la partita a sostenere i suoi compagni. E dopo la partita non gliel’ho chiesto perché non era lì. Quindi stavo guardando dove fosse, non ho richiamato nessuno. Per cui, a discapito di tutti quei commenti che dicono il contrario, non c’è cattivo sangue tra me e lui. Gli ho chiesto dove fosse e non è mai stato chiarito. Questo è tutto ciò che è accaduto. Chiunque abbia riportato che abbiamo attaccato Kevin Love sappia che non c’era nulla per cui attaccarlo. Volevamo soltanto sapere dove fosse e perché non ha giocato.”

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