LaPresse/Stefano De Grandis

Intervistato da Motorsport.com, Vasseur si è soffermato sull’arrivo di Leclerc sottolineando che non lo considererà un rookie

LaPresse/Photo4

Un futuro pieno di sorprese e un’affascinante partnership con Alfa Romeo che fa davvero sognare. La Sauber si prepara ad una nuova stagione, puntando a migliorare l’ultimo posto ottenuto nella classifica Costruttori al termine del 2017. Frederic Vasseur è convinto della bontà del nuovo progetto, caratterizzato dalla presenza di due piloti come Leclerc e Ericsson. Nel corso di un’intervista a Motorsport.com, il team principal della Sauber ha parlato degli obiettivi della scuderia, soffermandosi anche sui due drivers:

“Abbiamo deciso di non continuare con Wehrlein perché Pascal è un pilota Mercedes e, alla luce del nostro accordo di collaborazione con la Ferrari, sarebbe stato impensabile schierare un uomo della concorrenza come lui. I problemi di questa stagione sono derivati anche dal fatto di avere a disposizione un propulsore vecchio, tuttavia, come detto, aver cominciato tardi la progettazione della C36 e il deficit aerodinamico sono stati gli aspetti che più ci hanno penalizzato. Fortunatamente per il 2018 sia la Power Unit, sia il cambio, saranno aggiornati, ma il pacchetto ‘aero’ dovrà restare al centro dell’attenzione. Non vi sarà alcuna continuità con l’auto precedente, di conseguenza la filosofia di produzione sarà totalmente diversa. Leclerc? Sarà trattato esattamente come Ericsson. Non è nostra intenzione dargli tre o quattro corse di tempo per imparare. Dovrà dimostrarsi subito in grado di portare a casa risultati. Al suo attivo ha un paio di campionati vinti e con noi ha disputato diverse prime sessioni di prove libere. È in ottimi rapporti con la Ferrari, conosce alla perfezione i ragazzi della squadra e la macchina ed è coinvolto nel processo di creazione, dunque per quanto mi riguarda lo considererò immediatamente un pilota e non un rookie”.