Screwjob Montreal

Sono passati 20 anni dallo Screwjob di Montreal, l’evento più controverso della storia del wrestling che cambiò per sempre il volto della WWE

Alcuni eventi sportivi sono destinati a fare la storia, a volte stravolgendola a tal punto da cambiarla per sempre, in positivo o in negativo. Sono passati 20 anni dallo Screwjob di Montreal, una delle pagine più controverse del wrestling e ancora oggi continua a far discutere. Negli anni 90 la WWE si chiamava ancora WWF e no, non era la federazione di wrestling più importante al mondo. La WCW, sua acerrima rivale, stava vivendo un periodo d’oro, trainata da superstar del calibro di Ric Flair, Sting, Hulk Hogan in grado da elevarla allo status compagnia n°1. Mentre la WCW era sulla cresta dell’onda, la WWF annaspava fra conti da far quadre e gravi problemi economici. Stipendi come quello di Bret Hart, superstar di punta nonchè campione WWF, non potevano più essere garantiti. Vince McMahon decise allora di effettuare una sorta di ‘rebuilding’: puntare su nuove stelle nascenti (D-Generation X, “Stone Cold” Steve Austin e The Rock) liberandosi del vecchio leone Bret Hart e del suo gravoso contratto. Il lottatore canadese, dopo qualche tentennamento, trovò un accordo con la WCW, incoraggiato per altro dallo stesso McMahon.

Restava solo un nodo da sciogliere, quello riguardante il titolo WWF. Il passaggio del proprio campione alla federazione rivale sarebbe stato un duro colpo per gli ascolti, l’immagine e le storyline della WWF. Vince McMahon decise dunque di far perdere la cintura Bret Hart prima che lasciasse la compagnia, trovando un accordo con il wrestler canadese. Hart pose una sola condizione: se avesse dovuto perdere il titolo, la sua sconfitta contro l’acerrimo nemico Shawn Michaels, non sarebbe dovuta avvenire a casa sua, in quel di Montreal (Canada), sede del PPV Survivor Series del 1997. Il match fu studiato a tavolino dallo stesso McMahon, insieme ai due wrestler e al consulente creativo Pat Patterson. Con l’arbitro Earl Hebner momentaneamente ko, Michaels avrebbe dovuto imprigionare Hart nella sharpshooter ma Bret si sarebbe divincolato per poi riuscire a sottomettere HBK. Il direttore di gara però, ancora incosciente non avrebbe potuto dare la vittoria al canadese, che nel tentativo di ‘risvegliarlo’ si sarebbe fatto sorprendere dalla Sweet Chin Music di Michael. Allora un secondo arbitro, Mike Chioda, si sarebbe precipitato sul ring per il conteggio, salvo essere bloccato dall’intervento di Owen Hart, British Bulldog e Jim Neidhart, facendo finire il match per squalifica. Bret Hart avrebbe dunque reso vacante il titolo nella puntata di Raw la sera successiva.

Ma non andò così. Vince McMahon ebbe troppa paura che la WCW annunciasse Bret Hart nel momento in cui, dopo Survivor Series, fosse ancora campione. Fu allora che il boss della WWF diede vita allo Screwjob di Montreal. D’accordo con Patterson e l’arbitro Ebner, ma a quanto pare non con Shawn Michaels e sicuramente senza il consenso di Bret Hart, Vince McMahon cambiò i piani per il match. L’incontro proseguì da copione fino alla sharpshooter di Michaels: l’arbitro Ebner tornò ‘miracolosamente’ in piedi, come da (nuovo) copione e dopo un cenno d’intesa con Vince McMahon, sinistramente presente a bordo ring, decretò il tap-out di Hart, nonostante non fosse avvenuto. Il suono della gong a bordo ring gelò il Centre Molson di Montreal: Bret Hart aveva perso il titolo, era stato ‘fregato’ di fronte al suo pubblico. Gli spettatori insorsero, lanciando qualsiasi cosa sul ring. Hart, in preda alla rabbia, sputò in faccia a McMahon che, come avevano fatto Michaels e l’arbitro Ebner in precedenza, prese in fretta e furia la via degli spogliatoi. Bret Hart sfasciò qualsiasi cosa gli capitò a tiro prima di essere fermato da Owen Hart, British Bulldog e Jim Neidhart. Ne seguì poi una colluttazione con lo stesso McMahon che, nel tentativo di spiegare il motivo delle sue scelte ad Hart, si ritrovò con un occhio nero.

Singolare ciò che successe dopo al destino dei vari protagonisti. Shawn Michaels diventò una delle stelle di punta del wrestling mondiale; Vince McMahon sfruttò l’occasione per impersonare la figura del boss senza scrupoli, l’heel per eccellenza che interferisce a suo piacimento e spadroneggia a capo della compagnia; Bret Hart, clamorosamente, si eclissò con un ruolo di secondo piano in WCW, prima del fallimento della compagnia stessa negli anni seguenti. Dopo anni di gelo nei rapporti fra i vari protagonisti, con il pubblico canadese che contestò aspramente la compagnia di Stamford ad ogni spettacolo a Montreal al grido di “You screw Bret”, solo nel 2005 ci furono i primi tentativi di riappacificazione con Hart che concesse un’intervista e l’ok per il DVD celebrativo alla WWE. Un anno dopo venne introdotto nell’Hall of Fame, mentre nel 2009, durante una puntata di Raw, ci fu il primo abbraccio con Shawn Michaels che pose fine all’astio fra i due. La stessa sera, McMahon attaccò Hart dando vita ad una rivalità che si concluse con la vittoria di ‘The Hitman’ in un lumberjack match a WrestleMania XXVI.