Tom Dumoulin
Gian Mattia D'Alberto /LaPresse

Tom Dumoulin, maglia rosa 2017, analizza il percorso del Giro d’Italia, edizione numero 101. Il corridore della Sunweb voleva maggiori chilometri a cronometro

Tom Dumoulin
LaPresse/ Fabio Ferrari

Grande ospite della presentazione del Giro d’Italia è stato Tom Dumoulin insieme a Fabio Aru, Vincenzo Nibali e Alberto Contador. La Farfalla di Maastricht è il campione uscente, ma il percorso presentato ieri per l’edizione 2018 della corsa in rosa non sembra adatto alle sue caratteristiche. I chilometri a cronometro sono molto pochi e le tappe in montagna sono davvero difficili. Colle delle Finestre, Zoncolan e Prato Nevoso sono solo alcune delle frazioni in montagna che il Giro d’Italia propone nell’edizione 101. Queste tappe sono vere e proprie salite per scalatori puri come Fabio Aru, Vincenzo Nibali, Chris Froome, Mikel Landa, Esteban Chaves e non per cronoman come Tom Dumoulin. Importante quindi sarà la 16ª tappa, ovvero la cronometro che porterà la carovana in rosa da Trento a Rovereto. Il ciclista della Sunweb ha analizzato il percorso come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“non l’ho ancora studiato del dettaglio, ma il percorso mi piace. Amo il Giro e in realtà ogni corsa italiana è una possibile tentazione per me. Certo, mi sarebbero piaciuti più chilometri a cronometro ma capisco che sia interesse degli organizzatori proporre un percorso quanto più equilibrato è possibile. Per la verità né il Giro né il Tour sono perfetti per me. Ho già deciso, ma non è il momento giusto per dirlo. A inizio gennaio ci sarà la presentazione ufficiale della squadre. Sarà quello il tempo delle certezze. Froome? E’ il migliore per i grandi giri, certo che può vincere il Giro. Potrebbe fare anche la doppietta con il Tour de France e conquistare così quattro grandi giri di fila come Merckx all’inizio degli anni 70. Una grande sfida. Ma la sua scelta non influenzerà la mia decisione”.