LaPresse/Photo4

Maurizio Arrivabene ha parlato della stagione della Ferrari, sottolineando come prenderebbe alla Mercedes l’abitudine a vincere

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Maurizio Arrivabene non è un tipo che ama avere peli sulla lingua, le critiche meglio esporle immediatamente per non ritrovarsi poi nell’oblio degli ultimi anni. Per questo motivo, il team principal della Ferrari non usa parole al miele per la sua squadra, sottolineando come manchi ancora qualcosa per tornare a vincere entrambi i titoli mondiali:

“Mettiamola così, sino a metà stagione avevamo un bicchiere colmo d’acqua, ma poi abbiamo dovuto berlo perché ci è venuto il mal di testa. Ricordo bene cosa diceva il presidente Giampiero Boniperti: vincere non è importante ma è l’unica cosa che conta. L’abitudine a vincere, ecco cosa prenderei dai nostri rivali. A volte celebriamo le pole come un evento: per la Ferrari dovrebbero essere la normalità. Montecarlo e Budapest sono stati tra i momenti più belli di questa annata, ma secondo me vale di più essere tornati a vincere in Brasile. Ora in vista della prossima stagione dobbiamo analizzare i nostri punti deboli, che non riguardano solo la vettura ma anche i piloti, ed eliminarli. Può darsi che mi sbagli ma il prossimo anno non ce la dovremo vedere solo con la Mercedes, anzi dobbiamo evitare l’errore di concentrarci troppo su di loro”.