LaPresse/Xinhua

Simona Halep ha superato Jelena Ostapenko nella semifinale di Pechino diventando per la prima volta n°1 al mondo. Una vittoria che sa di vendetta, in un’annata di incertezze

Simona Halep è la nuova n°1 del tennis femminile. Per uno strano scherzo del destino, sembrava un’impresa impossibile. La rumena ha avuto ben tre occasioni quest’anno, ma si è vista sempre sfuggire il trono WTA per un soffio. Simona è stata costretta a vedere prima Pliskova e poi Muguruza diventare rispettivamente n°1 del circuito femminile, per la prima volta nelle loro carriere, mentre lei, sempre a ridosso della prima piazza, continuava a mancare il colpo grosso.

La beffa più dolorosa, di una stagione che sembrava doversi concludere con molti rimpianti, è datata 10 giugno: la Halep può firmare l’accoppiata primo Slam in carriera e prima volta da regina WTA, le basta battere una ragazzina lettone nella finale Roland Garros. Dopo aver dominato gran parte del match, la rumena ha un blackout che trasforma quella ragazzina lettone in Jelena Ostapenko, talento decantato successivamente a più riprese per essersi portata a casa, a 18 anni, quella stessa finale del Roland Garros.

Oggi il cerchio si è chiuso. Nella semifinale di Pechino, Simona ha affrontato la stessa Ostapenko, liquindandola in due set senza mai soffrire, raggiungendo per la prima volta la posizione di vertice della WTA. Un torneo da predestinata quello di Pechino, che l’ha vista trionfare anche contro Maria Sharapova per la prima volta dopo 7 sconfitte di fila in 5 anni. Halep si è presa la sua rivincita, dimostrando di avere la grande qualità di sapersi rialzare dopo ogni delusione. La rumena la terza tennista dell’anno a raggiungere il n°1 per la prima volta, dopo Pliskova e Muguruza. Trend in linea con l’incredibile annata di anarchia che ha vissuto il circuito femminile, in attesa che Serena Williams faccia il suo ritorno prepotente nella scena.