Facchetti boom, lo schiaffo al Milan è di quelli che fanno male: “Bonucci? Che mancanza di rispetto…”

Gianfelice Facchetti analizza il derby di questa sera, soffermandosi sia sul momento dell’Inter che su quello del Milan

Il derby è ormai alle porte, Inter e Milan scalpitano per scendere in campo per godersi le emozioni di un match che si preannuncia ricco di emozioni e spettacolo. Prima di giocarla sul campo, la stracittadina tra nerazzurri e rossoneri va in scena in tv e sui giornali, con commenti e interviste che anticipano i colpi di scena di questa sera.

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Tra queste, c’è anche quella di Gianfelice Facchetti, convinto che a decidere il derby saranno Skriniar e Icardi: “noi in estate abbiamo ragionato con oculatezza per quello che si poteva fare. Il punto forte ora sta in panchina, ma credo che adesso ci siano dei riferimenti più chiari anche in società. A partire da Alessandro Antonello, un bergamasco di provata fede interista proprio come papà. La squadra non offrirà un calcio champagne, ma ha una sua impronta e sa compattarsi per difendere quanto ottenuto. Una stagione positiva si costruisce prendendo pochi gol. Skriniar è stato un innesto prezioso, ma tante cose sono cambiate. Da Icardi che partecipa di più alla manovra a Brozovic e Perisic che cercano di mettere il loro talento al servizio del collettivo”.

Bonucci, Milan
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Per quanto riguarda il Milan, Gianfelice Facchetti sottolinea: “loro invece hanno cambiato tantissimo. E noi interisti sappiamo bene che questo poi richiede tempo perché le cose girino. Credo però che, presi dal valorizzare i nuovi acquisti, si siano dimenticati dei “vecchi” che li hanno riportati in Europa. Anche aver dato la fascia a Bonucci è una mancanza di rispetto verso chi c’era già. Il Milan si gioca la credibilità di un progetto. Vero che siamo all’inizio, ma se dovesse perdere la quarta partita su otto… Avranno più pressione e giocheranno la gara della vita. Noi dovremo avere la stessa carica, anche per dimostrare che meritiamo questa classifica. Un pronostico? Vinciamo 2-1 con gol di Skriniar e Icardi.

Spalletti
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Il punto forte dell’Inter, secondo Facchetti, è senza dubbio Luciano Spalletti:è tagliato per questa società, lo vedo come l’uomo giusto nel posto giusto. Al di là del gran lavoro sul campo, il suo modo di porsi, di parlare, il suo recuperare pillole di memoria sono elementi che l’hanno fatto amare ancor prima che venissero i risultati. Ha colto la “fame”, la necessità di sentire un linguaggio familiare. Questa Inter è più compatta e solida. E ha un allenatore più affamato, che porta una carica incredibile e vuole andare oltre certi limiti“.