LaPresse/Daniele Montigiani

EuroBasket 2017, il centro dell’Italia, Marco Cusin, ha affrontato l’argomento ‘violenza in campo’, condannando duramente le reazioni ai colpi subiti sul parquet e con essi, di riflesso, il gesto di Gallinari

L’assenza di Danilo Gallinari da EuroBasket 2017 continua a far discutere. Nonostante l’Italia sia arrivata ai quarti di finale grazie alla grinta di un gruppo compatto, pronto a metterci il cuore in ogni azione, è innegabile come in alcuni frangenti di partita la manovra azzurra risenta della mancanza del talento del ‘Gallo’ e risulti spesso sterile. Gallinari è diventato un po’ il capro espiatorio dei vari problemi azzurri nei giorni successivi all’infortunio, avvenuto dopo aver tirato un pungo ad un avversario, criticato aspramente per aver perso il controllo e aver messo nei guai l’intera Nazionale privandola del suo talento.

Intervistato da ‘Il Corriere dello Sport’, Marco Cusin è tornato sull’argomento ‘violenza’ in campo, spiegando le sue motivazione che lo inducono a condannare ogni gesto di violenza in campo (di conseguenza anche quello di Gallinari). “Io appaio pacato e tranquillo, però non lo sono, almeno fuori. In campo invece bisogna esserlo. – ha spiegato Cusin  – Dobbiamo sempre ricordarci che il nostro è uno sport che si guardano bambini e famiglie: per loro siamo delle star, dobbiamo mostrare loro il bello del basket e non le cose brutte facendo a botte. Bisogna evitarle. I colpi in gara si prendono e si danno…”.