David Beckham
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David Beckham si racconta: dal passato al Milan alle nuove ambizioni rossonere. Poi la sua vita: tra calcio, affari e moda

Beckham si confessa –Non ho rimpianti. Ho giocato per il club che amavo dall’infanzia, il Manchester United, ho vinto tutto quello che si poteva vincere. Ho giocato per alcune delle squadre più importanti del mondo e ho sperimentato culture differenti. Ho rappresentato il mio paese più di cento volte e l’ho fatto da capitano per la metà delle volte. Sono soddisfatto, ho avuto una bella carriera”, come dare torto a David Beckham.

David Beckham
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Beckham si confessa – Lo Spice Boy si racconta alla Gazzetta dello Sport:la cosa più importante della mia vita è sempre stata la famiglia, sono fortunato che il successo nella carriera di calciatore mi abbia permesso di sperimentare altre cose. I miei affari stanno andando molto bene, sono incredibilmente fiero del mio lavoro con l’Unicef e non vedo l’ora di rivelare i miei piani per Miami. Ma non è ancora il momento”.

Beckham si confessa – Beckham parla poi così del Milan: “seguo tutti i miei vecchi club. Anche se rispetto moltissimo la vecchia dirigenza, devo dire che c’è molta eccitazione e grandi aspettative per quello che i nuovi proprietari stanno facendo. Spero il Milan possa tornare a lottare per i traguardi ai quali era abituato. Al Milan era come stare in famiglia. Eppure il Milan è un club con una storia lunghissima, lo percepisci ogni volta che vai a Milanello o giochi a San Siro. Ho amato la gente, il cibo, gli amici che mi sono fatto…”.

David Beckham
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Beckham si confessa – Dal campo alla… moda. Beckham parla dell’altra sua grande passione. “C’era una volta un metrosexual… Quali sono le tendenze adesso e come le interpreta? La moda si evolve. Gli uomini si occupano del loro look molto più di prima, ma il mio stile riflette quello che sono ora e forse non mi prendo più i rischi che mi prendevo da giovane. La moda è qualcosa che mi riesce naturale e che mi piace fare. I lavori ai quali collaboro riflettono la mia concezione della moda e il mio stile. Sono grato ai designer che ho conosciuto nel corso degli anni, e dai quali ho imparato tanto”.