ilaria d'amico
Federico Ferramola/ LaPresse

Ilaria D’Amico ed il Milan hanno fatto pace? A Sky il silenzio stampa potrebbe essere interrotto da parte dei rossoneri, ecco quello che sta accadendo tra la conduttrice e il club di Montella

D’amico-Milan, pace fatta… a metà!  – Se ci saranno tutte le coperture finanziarie, questa società ha fatto delle cose pazzesche. Il “se” bisogna mettercelo perché sono stati talmente tanti gli investimenti che aspettiamo, poi, ovviamente, di vedere nero su bianco”, sono queste le parole di Ilaria D’Amico – conduttrice di Sky Sport – che hanno fatto infuriare il Milan e non solo. La società rossonera ha preso una durissima presa di posizione contro Sky, negando all’emittente satellitare ogni suo tesserato domenica sera dopo la partita contro il Crotone. Silenzio stampa ed astio contro la giornalista anche sul web.

Bonucci, Milan
LaPresse/Spada

D’amico-Milan, pace fatta… a metà! – Ora arriva direttamente da Milan Channel la replica dei rossoneri, a cui tocca ripetere le parole dette appena qualche giorno fa quando mancavano all’appello le fideiussioni  di Bonucci e Biglia. “La solvibilità del club – ha fatto sapere la proprietà rossonera – è comprovata dalle banche. Riguardo alle parole di Ilaria d’Amico oggi il club è molto sereno. Due giorni fa aveva ravvisato nella frase sulle coperture finanziarie un atteggiamento pregiudiziale, che rischiava di generare una situazione di sospetto non suffragata dai fatti. Questo il motivo del silenzio stampa, valido solo per domenica. In generale il Milan è stanco di certi ragionamenti perché basati su imprecisioni e poca chiarezza”.

D’amico-Milan, pace fatta… a metà!  – Poi la decisione, quella di rompere il silenzio stampa da giovedì con Sky. Su tale tema poi la Gazzetta dello Sport avverte, che il Milan allerterà la Lega. Tra gli altri sull’argomento è intervenuto anche l’Ussi, l’Unione stampa sportiva italiana scrivendo: “esprimere dubbi rientra nel diritto di opinione e non rappresenta alcuna offesa. La ritorsione del Milan non fa onore a una gloriosa società”.