Ciclismo – Sbaragli dal Giro d’Italia a quello di Polonia, Kristian a SportFair: “lo scontro Sagan-Cavendish? Secondo me..” [FOTO] 

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SportFair

Kristian Sbaragli sta correndo il Giro di Polonia con la Dimension Data. Il velocista italiano ci svela anche la sua versione dei fatti sullo scontro Sagan-Cavendish al Tour de France

Kristian Sbaragli, ciclista della Dimension Data, sta correndo il Giro di Polonia. Il velocista italiano a causa di una caduta nella prima tappa della corsa polacca non ha potuto dimostrare il suo valore. In questa stagione ha corso il Giro d’Italia, chiuso in 101ª posizione e la Milano-Sanremo, dove ha racimolato un’ottima 32ª piazza. A SportFair, Kristian Sbaragli ha parlato della sua preparazione per il Giro di Polonia, dei prossimi appuntamenti ‘in agenda’, delle sue emozioni provate al Giro d’Italia e dello scontro Sagan-Cavendish al Tour de France.

Come ti sei preparato per il Giro di Polonia?

“Prima del Giro di Polonia sono stato 3 settimane in altura per allenarmi non solo per la corsa polacca ma anche per la seconda parte di stagione”.

Chi vincerà la corsa Polacca?

“Oggi è l’ultima tappa e la classifica è molto aperta. Forse Theuns può mantenere la maglia di leader”.

Che programmi hai per questa stagione?

“Adesso avrò in programma Eneco Tour, Amburgo, Plouay, le due corse in Canada e poi il calendario italiano fino a ottobre”.

Cosa ne pensi dell’incidente tra Sagan e Cavendish?

“Sono cose che possono succedere in volate di gruppo completo. Forse Sagan ha sbagliato ma non so se la decisione è stata troppo severa. Comunque è stato un brutto episodio”.
Speri nella convocazione per il Mondiale di Berger?
“Si spero di poter dimostrare di essere ad ottimo livello e giocarmi la convocazione. Qui al Giro di Polonia sono caduto in volata nella prima tappa e quindi non ho potuto essere competitivo. Spero già dalla prossima settimana in Olanda di tornare al mio livello”.
Che ricordo hai del Giro d’Italia?
“Un ottimo ricordo. Ho affrontato un Giro positivo, speravo in qualche risultato personale in più, ma sono stato anche a disposizione della squadra ed abbiamo ottenuto anche un successo. Sono soddisfatto della mia prova anche se si può sempre fare si più”.
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