Giro d’Italia, Vegni soddisfatto della corsa: “è stato un evento eccezionale, contento per Dumoulin”

mauro vegni

Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, si congratula per i tifosi accorsi ad ogni tappa e con Dumoulin per la vittoria della maglia rosa

Si è concluso il Giro d’Italia con la vittoria di Tom Dumoulin. Il ciclista della Sunweb ha dominato le 2 cronometro e recuperando ogni volta lo svantaggio su Nairo Quintana e Vincenzo Nibali. Le montagne in questa edizione della corsa italiana non sono state fondamentali a causa delle prove contro il tempo. L’epoca del ciclismo è cambiata a grazie alla vittoria di Dumoulin, anche se non è il primo cronoman a vincere una grande corsa a tappe (Bradley Wiggins e Miguel Indurain hanno trionfato prima di lui al Tour de France e al Giro d’Italia).

LaPresse/ Fabio Ferrari

Un’edizione importante questa del Giro d’Italia che ha festeggiato le cento edizioni. Mauro Vegni, direttore della corsa a tappe italiana è raggiante: “quanto sono soddisfatto da zero a 100 del Giro 100? Direi 99. Quell’1 per cento che manca alla perfezione – ha dichiarato Mauro Vegni – si riferisce all’assenza di un paio di corridori, che a mio avviso hanno sbagliato a non partecipare a questa storica edizione. Ecco, mi sarebbe piaciuto vedere anche loro. Ma sono molto orgoglioso di quelli che hanno corso. E soprattutto di come hanno corso. In testa, senza nulla togliere agli altri, ci metto Fernando Gaviria, che al primo Giro ha dimostrato di essere un campione vero, arrivando sino a Milano, lottando su un terreno a lui ostico come le salite per la maglia ciclamino. Avere quattro corridori a giocarsi il Giro in 53 secondi all’ultima tappa è stato il massimo. Per certi versi è stata una casualità. Ma di sicuro il livello degli aspiranti al podio ha reso questo Giro molto equilibrato e ha favorito quel tipo di epilogo”.

Il Direttore del Giro d’Italia ha ringrazia il pubblico che lungo le strade hanno accolto come una festa la carovana in rosa e soprattutto i tifosi che si sono radunati a Monza per l’epilogo della corsa: “la risposta di Milano, poi, in una giornata in cui c’erano anche il Gp di Monaco di Formula 1 e l’ultima giornata della serie A, è stata straordinaria – ha proseguito -. Lo confesso, in tutta la mia lunga storia legata al ciclismo non avevo mai visto tante persone sulle strade. Soprattutto sono rimasto colpito dallo straordinario senso di appartenenza al Giro e all’Italia da parte della gente. Quest’anno il Giro ha dimostrato di essere l’evento popolare per eccellenza in Italia”.

 

 

 

Mauro Vegni applaude Dumoulin: “siamo di fronte a un fior di campione. Ha vinto il corridore che stava meglio. Gli stessi Quintana e Nibali gli hanno riconosciuto i meriti”, ha concluso.

 

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