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Dopo la vittoria nel Gp di Monaco, Sebastian Vettel ha un pensiero anche per Kimi Raikkonen, deluso per il secondo posto ottenuto dopo essere partito in pole

Sedici anni dopo Michael Schumacher, è Sebastian Vettel a riportare la Ferrari sul gradino più alto del podio del Gp di Monaco.

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Un lunghissimo digiuno interrotto dalla straordinaria prestazione del tedesco che, beffando anche il compagno di squadra, ha fatto tris in stagione volando a più 25 su Hamilton. Un successo voluto e sudato che Vettel prova a spiegare così: “questa vittoria ha un sapore speciale forse perché questa gara alla Ferrari mancava da tanto, e per tutto quello che significa. Sul podio pensavo alla gente che lavora a Maranello e guardavo i ragazzi del team cantare l’inno nazionale. Impossibile non sentire battere il cuore” le parole di Vettel riportate dalla Gazzetta dello Sport. “Non sapevo di essere il primo a rivincere con la rossa dopo Schumi, ma conta questa giornata speciale. Sono esausto e felice.

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Volevamo il primo e il secondo posto: ci siamo riusciti. L’anno scorso è stata una stagione dura, ma abbiamo reagito tutti insieme e ora vedo spuntare in giro più bandiere del Cavallino. Tanti tifosi gridavano: Forza Ferrari. Posso capire che Kimi non sia contento del secondo posto. Proverei la stessa cosa. Era in testa alla corsa, si è fermato per primo, come previsto in questi casi, e si è ritrovato dietro di me dopo il pit stop. Ero sorpreso anch’io. La situazione mi ha favorito. Ma il team non aveva pianificato nessun ordine di squadra. Così come non credo sia stato privilegiato uno fra Ricciardo e Vertsappen fra i Red Bull. L’unico piano era partire senza urtarci e andare via. Kimi è scattato bene, non ho trovato lo spazio alla prima curva e pensavo che non avrei avuto un’altra possibilità. Invece…“.