Cristian Gabarrini racconta Jorge Lorenzo: dalle sue potenzialità alla scelta di Pirro come coach

Sono terminati domenica i test invernali di MotoGp. I campioni hanno sfrecciato per l’ultima volta sul circuito di Losail prima dell’ultima settimana di relax prima dell’esordio stagionale.

Il 26 marzo inizia il Motomondiale 2017 e i piloti si sfideranno per il primo grande appuntamento dell’anno, proprio sul circuito qatariota dove hanno effettuato l’ultima sessione di test.

Bene ancora una volta Vinales, che sembra essere quindi l’uomo da battere. Sensazioni positive anche per la Ducati che in Qatar va sempre bene e lo ha fatto anche nell’ultima giornata di test sia con Dovizioso che con Lorenzo, quest’ultimo ben guidato e supportato da tutto il suo team.

LaPesse / xinhua
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Non ho dubbi né sulla Ducati né sul pilota: possiamo essere molto competitivi durante tutta la stagione“, ha infatti dichiarato il suo ingegnere Gabarrini in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

Al di là delle capacità di guida, che non sono in discussione, Jorge è molto preciso, professionale e dettagliato nelle sue analisi. Ha una visione lucida di quello che succede sulla moto: per un tecnico è un piacere lavorare con un pilota così. E’ vero che ci sono i dati, ma chi è in sella rimane il sensore più importante e sofisticato” ha aggiunto il 45enne, vincitore di 2 titoli con Stoner.

LaPesse / xinhua
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Lo conoscevo di vista, mi ero fatto un’idea, che è stata confermata: è un ragazzo gentilissimo, fino adesso non l’ho mai visto perdere la pazienza, è sempre molto disponibile, ascolta attentamente tutto quello che viene detto dentro al box. Umanamente è una persona piacevolissima“, ha aggiunto Gabarrini sul nuovo arrivato in Ducati.

Lorenzo è maniacale. Cura ogni particolare, come è giusto che sia per un professionista del suo livello“, ha continuato prima di parlare di Stoner, forse ultimamente un po’ stupito dalle difficoltà del maiorchino: “lo conosco, capisco il suo stupore: Casey è unico al mondo nella sua capacità di adattarsi a una moto. Ma ha grande stima e rispetto di Jorge, anche lui è convinto che andrà forte“.

LaPresse/XinHua
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Se tutti pensavano e speravano che Stoner diventasse coach di Lorenzo, la Ducati ha stupito tutti, scegliendo Michele Pirro come punto di riferimento del maiorchino: “Pirro è importantissimo: per carattere, tende a tranquillizzare Lorenzo. Portando la moto al limite in pista, vedendo le cose da fuori, dà un contributo fondamentale che un tecnico non può dare al suo pilota“, ha spiegato Gabarrini.