LaPresse/Ciro Sarpa

Lorenzo Insigne torna a parlare della sfida con il Real Madrid al Bernabeu e svela alcuni retroscena su Cassano e Maradona

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Napoli, parla Insigne –Il 3-1 condiziona il giudizio, ma noi siamo vivi e lo vedrete. Peccato che il vantaggio sia durato poco, una decina di minuti. Io comunque non sarei così pessimista. Chi mi ha colpito? A parte Cristiano Ronaldo, sono rimasto impressionato da Modric, un autentico fenomeno. Ti rendi conto, quando lo osservi, che ha doti naturali, fa tutto in scioltezza e fa sempre la cosa che non t’aspetti. La maglia di Ronaldo? L’ho incrociato all’intervallo, è stato istintivo chiedergliela. Comunque non sono mostri, pur essendo di livello assoluto”, Lorenzo Insigne torna  a parlare della notte di Madrid.

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Napoli, parla Insigne – L’attaccante del Napoli si racconta al Corriere dello Sport e svela alcuni retroscena interessante.Cassano? Mi ha chiamato prima della partita. Mi ha detto: ‘Non ci pensare, gioca come sai’. È stato carinissimo, io e lui abbiamo un rapporto sincero, amicale, familiare. Abbiamo chiacchierato di altro, non solo della partita. Maradona nello spogliatoio? Impatto emozionale straordinario, unico. Lo guardi e pensi che hai di fronte a te il più grande del calcio, un fenomeno irraggiungibile. Ci ha detto pochje cose: ‘Fate quello che non è riuscito a me; sono passati trent’anni, adesso tocca a voi. Credeteci”.