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Rui Barros, ex attaccante della Juventus, presenta la sfida di Champions tra i bianconeri e il Porto

LaPresse/Daniele Badolato
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Porto-Juventus, parla Rui Barros – I tifosi della Juventus più lo ricorderanno sicuramente. Rui Barros, attaccante portoghese che arrivò in bianconero con l’etichetta del fenomeno (attese mai rispettate), oggi è un assistente di Nuno, allenatore del Porto. Nel corso di una lunga intervista al Corriere della Sera, Rui Barros parla della sfida di Champions e svela alcuni retroscena sui suoi trascorsi in bianconero: “avevo appena firmato il contratto con la Juve. Tutto era sistemato. Il presidente Boniperti mi disse che nel club c’erano delle regole e una disciplina ben precise: io non parlavo molto bene italiano e faticavo a capire. Lui me lo spiegò meglio, facendo il gesto della forbice sui capelli: dietro la porta c’era già un barbiere per me, prima della presentazione alla stampa. Ne approfittai e alla fine grazie alla Juve ero anche più bello di prima…”.

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Porto-Juventus, parla Rui Barros – Verso la Champions, Rui Barros presenta così la sfida tra Porto e Juventus: “il nostro obiettivo è di andare più lontano possibile e le chance di passare il turno sono 50 e 50. Abbiamo già esperienza a questi livelli: adesso conta solo il campo e non ci sono favoriti. Sarà una doppia sfida intensa. La Juve è tra le quattro più forti d’Europa, è tornata la Vecchia Signora che conoscevo io: una squadra fantastica, all’altezza della sua grande storia. Punti deboli? Non molti. L’abbiamo studiata a fondo in questi due mesi: è completa, con venti giocatori forti. Al Dragao sarà importante vincere e se possibile non subire gol. Sappiamo che sarà dura, ma non è una missione impossibile. Abbiamo fiducia, lotteremo alla pari e faremo di tutto per passare il turno”.