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Agli ordini del ct Andrea Cipressa, si sono ritrovati a Roma gli azzurri del fioretto maschile e femminile

E’ la Nazionale azzurra di fioretto maschile e femminile a inaugurare il nuovo anno solare. Ha preso il via questo giovedì il ritiro collegiale d’inizio 2017 che vede protagonisti ben ventiquattro atleti agli ordini del commissario tecnico, Andrea Cipressa.

andrea-cipressaAd accogliere gli azzurri è il Centro di Preparazione Olimpica Coni “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa di Roma, alla luce dell’indisponibilità del “quartier generale” di Norcia dove la Nazionale spera di tornare presto. “Iniziamo questo nuovo anno a Roma in un contesto che ci riserva grande accoglienza e ospitalità – dice il Commissario tecnico, Andrea Cipressa – qui è la casa dello sport italiano e credo che non c’era luogo migliore per preparare i primi due appuntamenti di Coppa del Mondo del 2017. Si inizierà la settimana prossima con la trasferta di Algeri del fioretto femminile, proseguendo poi con la tappa maschile di Parigi“.

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A ritrovarsi sulle pedane del centro federale sono stati l’olimpionico Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Andrea Cassarà fresco dei festeggiamenti per il 33° compleanno, Alessio Foconi, reduce dal successo al Grand Prix di Torino che ha concluso la prima parte della stagione, Valerio Aspromonte, Guillaume Bianchi, Francesco Ingargiola, Edoardo Luperi, Lorenzo Nista, Alessandro Paroli, Damiano Rosatelli e Francesco Trani. Per ciò che concerne il fioretto femminile, invece, sono presenti a Roma Arianna Errigo, Martina Batini, Chiara Cini, Valentina Cipriani, Olga Rachele Calissi, Erica Cipressa, Valentina De Costanzo, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Camilla Rivano, Elisa Vardaro ed Alice Volpi. “Arriviamo da un percorso che ci ha visto protagonisti sia al maschile che al femminile in questa prima parte di stagione – commenta ancora il ct Andrea Cipressa – siamo saliti sui podi delle gare della parentesi autunnale, ma adesso ci attende il resto della stagione che ci porterà sino agli Europei di Tbilisi e ai Mondiali di Lipsia. E’ un lungo percorso per il quale bisogna prepararsi a partire da questo ritiro collegiale. Vedo grandi motivazioni in ciascuno dei ragazzi e questo mi fa guardare al futuro con ottimismo“. (ITALPRESS)