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Chris Froome ha ammesso di non aver utilizzato nell’ultima settimana del Tour de France il TUE (Autorizzazione Uso Terapeutico)

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Chris Froome allontana ancora le polemiche. Dopo la scoperta e la non ammissione dell’utilizzo del TUE da parte del suo ex compagno di squadra Bradley Wiggins, il “Keniano Bianco” ha sin da subito dichiarato di averlo utilizzato in passato. Le illazioni sull’uso massiccio di TUE (Autorizzazione Uso Terapeutico) da parte del ciclista britannico, vincitore della Maglia Gialla all’ultimo Tour de France, sono subito scomparse, e anzi è lo stesso Froome che alla BBC dichiara: “non mi sentivo nel beneficiare di una TUE durante l’ultima settimana del Tour. Non mi andava moralmente”. 

Una questione etica\morale che dimostra la lealtà del britannico nei confronti del ciclismo internazionale e dei suoi fan. Ma le problematiche rimangono e sono molto gravi: l’UCI deve fare chiarezza sulle regole sull’uso delle autorizzazioni terapeutiche e l’AMA deve riformulare in maniera chiara le regolamentazioni per evitare che vi ci siano dubbi sulla somministrazione del TUE.