F1, Kvyat racconta il suo calvario: “il 2016 è stato uno shock, una stagione di sopravvivenza”

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Stagione da dimenticare per Daniil Kvyat che spera in un 2017 ricco di soddisfazioni

Un ritiro per ‘coronare’ una stagione deludente, iniziata con il podio in Cina alla terza gara e conclusa nella via di fuga di Abu Dhabi. Daniil Kvyat ha voglia di dimenticare in fretta il 2016, concentrandosi su quella che dovrebbe essere l’annata del riscatto per il pilota russo.

LaPresse/Photo4
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Questa stagione me la ricorderò per molto tempo, si è trattato di una stagione di sopravvivenza, non una bella sensazione per un pilota” commenta Kvyat ai microfoni di Autosport. “Io amo il mio sport per cui se la stagione sembra in?nita vuol dire che dev’essere stata molto dura. Ho imparato molto su me stesso e sono stato circondato da grandi persone. Ho avuto nuovi ingegneri che mi hanno aiutato alla grande. Sono dovuto passare attraverso un forte calo di prestazioni, ero spaesato e non capivo cosa stesse succedendo, era cambiato tutto. Per me e stato complicato adattarmi sin da subito al nuovo carico dell’auto, è stato uno shock. 

LaPresse/Photo4
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Il tempo guarisce tutto, ma dovevo venire a capo di un periodo di pressione estrema e quindi è stato necessario calmarsi, perché in quei momenti ce l’hai con il mondo intero. Mi sono sentito lasciato completamente solo, ma riguardando indietro ora mi accorgo che c’erano un sacco di persone attorno a me e gli sono veramente grato, e bello capire chi e dalla mia parte. Ho intenzione di continuare a combattere il prossimo anno, ho avuto una chance e ne sarò grato per il resto della mia vita“.