Luigi Datome parla dell’Expo: “ecco perché vorrei visitarlo”

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Il giocatore dell’Nba Luigi Datome parla del grande evento Expo 2015 e del perchè vorrebbe farsi un giro a Milano

L’ala della Nazionale e l’ex dei Celtics Luigi Datome parla sull’esperienza che vorrebbe fare visitando l’Expo e visitando la Gazzetta dello Sport dopo la stagione Nba commenta così l’evento mondiale presente a Milano: “non ho ancora visitato l’Expo ma lo farò senz’altro: penso porti movimento e soldi, c’è stata anche qualche polemica di troppo, ma mi è bastato fare un giro a Milano per vedere quale ventata di rinnovamento e novità a portato, mi aspetto di avvertire anche in Fiera una grande carica di energia positiva, girando fra i padiglioni. Mi incuriosisce l’aspetto organizzativo, vedere chi la visita e cosa offre“.

Sono una buona forchetta, ma non inviterei mai nessuno ad una cena preparata da me! – commenta poi su uno dei suoi punti deboli – Il mio pasto ideale è a base di pesce: spaghetti alla bottarga, grigliata di pesce e ci scappa pure un semifreddo, ovviamente accompagnati da un buon bicchiere di vino. A differenza di altri colleghi ho la fortuna di non dover stare troppo attento a quel che mangio per non andare in sovrappeso. Come da italiano sono sopravvissuto per un anno… gastronomico negli Usa? A Boston per fortuna ci sono tantissimi e ottimi ristoranti! L’unico problema è stato trovare la giuste dose di carboidrati, fondamentali per uno sportivo. Ma con qualche accorgimento, tipo aumentare la dose di patate nella mia dieta, ho risolto anche questo“.

Sarà un altro aspetto interessante: – commenta sulla cucina internazionale che sarà presente all’Expo – la cucina etnica mi piace, mi ci sono abituato fin da bambino visto che mia mamma ha vissuto in Etiopia per 20 anni: ecco, ora sarei pronto anche per lo zighinì, un sugo piccantissimo che da piccolo non riuscivo a mangiare. Mi piace qualsiasi cosa, dal vietnamita al coreano, e mi piace sperimentare. Fra un menù angolano e il McDonald? Assolutamente il primo!“. Ma infine il giocatore di palla canestro svela: “l’Expo mi attira, più per la sua carica di energia che per la cucina”.

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