Dalla vendita della Sampdoria all’appello alla Sindaca Raggi, Ferrero svela: “lo Stadio Flaminio? Ci penso io!”

Ferrero segno rosso Alfredo Falcone - LaPresse

A tutto Massimo Ferrero: dalla vendita della Sampdoria alla ristrutturazione dello Stadio Flaminio

Io non vendo la Sampdoria e lo ripeto, non ho ricevuto offerte. In Italia il merito e la fatica non esistono più. Ho aumentato i fatturati, ho preso lo stadio, ho rifatto gli spogliatoi, ho investito sui campi e non solo. Perché dovrei vendere? Forse qualcuno vuole farsi pubblicità alle mie spalle“. Così il patron blucerchiato Massimo Ferrero torna a commentare, ai microfoni di Rmc Sport, i rumors secondo cui starebbe trattando la cessione della Sampdoria con una cordata straniera che vorrebbe coinvolgere anche Gianluca Vialli.

Ferrero sampdoria

LaPresse/Alfredo Falcone

Vialli me lo ricordo come calciatore ma non l’ho mai incontrato. Mi sono scocciato di sentir dire che da quando ci sono io ci sono acquirenti, che vendo sempre. Ma cosa devo vendere? Anche perché queste cose hanno destabilizzato l’ambiente“, sottolinea Ferrero. “Voglio lavorare tranquillo. Poi se arriva un’offerta che non si può rifiutare, la posso valutare. Ora voglio lavorare, voglio portare la Samp a vincere qualcosa“.

Lo stadio Flaminio? E’ uno scandalo, non mi ricevono e non mi rispondono al telefono. Ho aperto l’academy della Samp a Roma. Diamo una casa a questi ragazzi“, continua Ferrero.

LaPresse- Valerio Andreani

Il governo, nella persona di Giorgetti o Salvini, parlano di sviluppare le nuove generazioni di italiani, ma dove li facciamo giocare questi ragazzi se non ci sono gli impianti? Ho detto che lo ristrutturo personalmente, ci penso io. Con noi diventerebbe la casa dei ragazzi di Roma. Non voglio farci case ma campi sportivi“, spiega Ferrero.

Non ho mai parlato con la sindaca Raggi ma con l’assessore Frongia, che mi ha detto ‘vediamo’. Non trovo a Roma uno spazio. Giochiamo a Tor di Quinto nei campi della polizia, che ringrazio. Ma è normale questo? Non chiedo che mi venga regalato, ma vogliamo farci una casa per i ragazzi per lo sport. Faccio un appello alla Raggi: ci vuoi ricevere, ci vuoi dare il Flaminio, lo rimettiamo noi a posto e sarà una cosa che sarà ricordata? Sarà una città dello sport. Serve aggregare i ragazzi“. (Spr/AdnKronos)

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About Rita Caridi (33451 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015
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