Una rivoluzione senza fine, Elkann ridisegna la Ferrari: per il ruolo di AD è pronto un grande ex

LaPresse/Andrea Giovanelli

La figura di Camilleri non convince John Elkann, che avrebbe già dato avvio alle trattative con un sorprendente ex team principal

L’arrivo di Mattia Binotto sul ponte di comando della Gestione Sportiva della Ferrari potrebbe non essere l’unico cambiamento a Maranello, dal momento che resta a rischio la posizione di Louis Camilleri.

L’amministratore delegato arrivato dopo la morte di Marchionne non ha convinto i vertici della scuderia, che potrebbero adesso dargli il benservito dopo mesi di risultati negativi. Il Cavallino ha perso un quinto del valore in borsa dalla nomina di Camilleri, un risultato non proprio soddisfacente per il presidente Elkann, che ha già iniziato le trattative per trovare un eventuale sostituto. Il profilo individuato dal numero uno in rosso è quello di Stefano Domenicali, ex team principal della Ferrari dimessosi nell’aprile del 2014 per mancanza di risultati. Il suo lavoro in Audi e Lamborghini lo ha riportato in auge, permettendogli di risalire la china dopo gli anni duri di Maranello. Adesso Domenicali è tornato nei pensieri di Elkann, che punta su di lui per intrattenere i rapporti con FIA e Liberty Media, con i quali i team dovranno rinegoziare il Patto della Concordia in scadenza nel 2020. Visti i propri impegni, Binotto non potrà occuparsene a tempo pieno e, non convincendo la figura di Camilleri, il presidente della Ferrari ha pensato a Domenicali come profilo perfetto per assolvere a questo compito. Sono molti i dettagli ancora da definire, tra cui la durata del contratto: alla Ferrari però è difficile dire di no, questo lo sa anche Stefano Domenicali.

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