Tuffi, il ritorno di Tania Cagnotto e Francesca Dallapé: le due azzurre di nuovo sul trampolino in vista di Tokyo 2020

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Le due tuffatrici hanno deciso di tornare sul trampolino dopo le proprie gravidanze per provare l’assalto alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Le mamme sono tornate. Ventotto mesi dopo la medaglia d’argento ai Giochi di Rio de Janeiro e le nascite di Maya e Ludovica, Tania Cagnotto (Fiamme Gialle/Bolzano Nuoto) e Francesca Dallapè (Esercito/Buonconsiglio Nuoto) tornano ad allenarsi insieme.

Pronte per una nuova sfida. Nella piscina Karl Dibiasi a Bolzano, seguite dal coordinatore tecnico delle squadre nazionali Giorgio Cagnotto, dal direttore tecnico della nazionale assoluta Oscar Bertone e dal tecnico federale Giuliana Aor, il primo allenamento-evento delle azzurre. Presente anche l’assessore allo sport di Bolzano Angelo Gennaccaro, supertifoso delle mamme-sincro. ”Alla fine sono riuscita a convincerla! Sapevo che ce l’avrei fatta’‘. Dellapè sorride e rivolge lo sguardo alla Cagnotto. ”Non l’avrei mai detto – risponde lei – all’inizio pensavo che fosse una follia ma poi mi sono detta che si poteva fare. E’ una piccola sfida e se non ci dovessimo riuscire vorrà dire che ci siamo allenate e divertite di nuovo insieme”.

Oggi sono due mamme dolci e premurose. Maya e Ludovica sono sempre con loro, accompagnate dalle nonne. Nello zaino costume, ciabatte e pannolini. ”Dovremo aumentare il lavoro in acqua – continuano – il nostro corpo è un po’ cambiato ma le gambe ci sono ancora e con un po’ di sacrificio in più possiamo farcela. Noi ci proviamo con l’obiettivo di qualificarci alle prossime Olimpiadi e consapevoli che ci sono anche le campionesse europee Elena Bertocchi e Chiara Pellacani. Loro sono bravissime e molto più giovani di noi. Questo è uno stimolo maggiore per tutte. Se dovessimo accorgerci di non poter più tornare quelle che eravamo prima siamo pronte a fare un passo indietro”.

Si alleneranno con i tecnici di una vita: papà Giorgio a Bolzano e Giuliana Aor, come una seconda mamma per Francesca, a Trento. La supervisione sarà, come sempre, del direttore tecnico della Nazionale Oscar Bertone che periodicamente salirà a Bolzano per i collegiali programmati. “Il ritorno alle gare di Tania e Francesca non può che farci piacere ed essere utile a tutto il movimento nazionale e allo sport italiano in generale – le parole di Bertone – oltre ad essere due fuoriclasse, vicecampionesse olimpiche in carica, argento mondiale a Roma 2009 e Barcellona 2013 e otto volte consecutive campionesse europee, sono due professioniste e due atlete con la A maiuscola. Due ragazze complete sotto il profilo umano e sportivo. La loro decisione, condivisa con lo staff tecnico della Nazionale e i club di appartenenza, è spinta dalla grande passione e dalla voglia di misurarsi ancora con loro stesse e con il resto del mondo – ha aggiunto Bertoneforse la sfida più difficile della loro carriera. Ci proveranno con tutto l’entusiasmo e la professionalità che fin qui le ha contraddistinte, ma sono anche consapevoli che potrebbero non riuscire a tornare la Tania e la Francesca delle Olimpiadi 2016. Attualmente c’è anche un’altra coppia che ha dimostrato tutto il suo valore ai campionati europei di Edimburgo vincendo la medaglia d’oro. E’ vero che i punteggi di Elena Bertocchi e Chiara Pellacani sono inferiori a quelli di Tania e Francesca ma è anche vero che negli ultimi anni le valutazioni delle giurie si sono un po’ abbassate. Le conosco bene e da loro mi aspetto il massimo impegno“.

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