Biathlon – Spettacolo azzurro a Hochfilzen: splendido trionfo delle azzurre nella staffetta femminile

Biathlon Olimpiadi invernali 2018 Gian Mattia D'Alberto / LaPresse

L’Italia in rosa è uno spettacolo: Vittozzi, Runggaldier, Wierer e Sanfilippo trionfano nella staffetta di Hochfilzen

L’Italia in rosa compie un capolavoro a Hochfilzen. La staffetta femminile trionfa in Austria, come accadde nel 2015, più o meno con le stesse protagoniste. All’epoca c’era Karin Oberhofer, stavolta è Alexia Runggaldier a rientrare tra le fantastiche quattro, con Federica Sanfilippo che taglia il traguardo davanti alla svedese Oegberg e alla francese Bescond. Nelle gare individuali avevamo dato la dimostrazione di avere la squadra più forte al di là dei podi di Dorothea Wierer e dei piazzamenti di Lisa Vittozzi, la staffetta lo conferma: solo tre errori al tiro (record di giornata), miglior range time complessivo, quarta prestazione sugli sci.

Lo staff tecnico italiano sceglie Lisa Vittozzi come prima frazionista e l’azzurra, sempre nella top ten delle gare individuali in questa stagione, chiude in testa con 4 decimi di vantaggio sulla tedesca Hinz e il terzetto Slovacchia-Svezia-Ucraina dietro di qualche secondo. Alexia Runggaldier raccoglie il testimone con l’obiettivo di difendersi dalle rivali, fino al primo poligono fa una gara praticamente perfetta, terza non lontana dalla slovacca Kuzmina e dalla tedesca Preuss, al secondo poligono, invece, al di là dell’errore, si prende un po’ di tempo per sparare, così lascia il “testimone” a Dorothea Wierer da undicesima, con oltre un minuto di ritardo dalla Slovacchia.

La leader della classica generale di Coppa del mondo dimostra di essere la numero uno del biathlon mondiale al momento e non solo annulla il gap grazie al 100% al tiro e a un range time da brivido, ma chiude nettamente in testa con 18 secondi sulla svizzera Gasparin e oltre trenta sulla svedese Nilsson e sulla francese Aymonier.

In ultima frazione Federica Sanfilippo deve guardarsi dall’attacco di rivali fortissime come Oeberg, Bescond e Starykh. I suoi poligoni sono perfetti e l’azzurra non si fa prendere dal panico quando, sul secondo, le cade il caricatore facendole perdere un po’ di tempo. È il 100% al tiro, così, a fare la differenza, perché la Oebgerg sbaglia e la rimonta sugli sci non le riesce con Sanfilippo che conserva quasi tutto il vantaggio e finisce ridendo, com’è giusto che sia. È il trionfo suo e di tutta l’Italia.

Ordine d’arrivo staffetta femminile Hochfilzen (Aut)
1. ITALIA (Vittozzi/Runggaldier/Wierer/Sanfilippo) 1:10:08.6 (0+3)
2. SVEZIA (Persson/Brorsson/Nilsson/Oegberg) +8.4 (0+8)
3. FRANCIA (Chevalier/Simon/Aymonier/Bescond) +11.8 (0+9)
4. RUSSIA +47.2 (0+6)
5. BIELORUSSIA +1:13.4 (0+4)
6. NORVEGIA +1:24.4 (2+11)
7. GERMANIA +2:05.0 (2+9)
8. UCRAINA +2:11.9 (0+9)
9. REPUBBLICA CECA +2:14.6 (0+6)
10. AUSTRIA +2:19.7 (1+8)

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