NBA – Julius Randle ammette: “ai Lakers la stagione difficile, sono stato male quando…”

LaPresse/Reuters

Julius Randle ha confessato che la scorsa stagione in maglia Lakers é stata la più difficile della sua carriera

Nel processo di crescita dei Los Angeles Lakers non c’è stato posto per Julius Randle. In estate la società ha fatto scadere il suo contratto, accettando di perderlo come free agent (poi trasferitosi ai Pelicans). Nonostante le buone medie mantenute in stagione, nell’era LeBron James non ci sarà spazio per lui ma, a dirla tutta, Randle non sembra poi esserne così dispiaciuto. Quella passata infatti é stata, a suo dire, la stagione più difficile della sua carriera: “è stata la stagione più difficile della mia vita senza ombra di dubbio. Dal punto di vista del gioco ogni piccola cosa mi dava fastidio, mi sentivo come se ci fossero continuamente problemi sui quali non potevo avere il controllo. Per come sono fatto io, a me piace avere il controllo delle cose e della mia storia… Dovevo solo maturare e crescere. Ho capito che non posso preoccuparmi di qualcosa che non posso controllare e non devo far sì che ciò influisca negativamente sulla mia felicità. Non sono arrabbiato con loro, ho voltato pagina. La parte più difficile è stato lasciare gli amici e il clima di fratellanza che avevamo costruito tra noi giocatori. Nessuno, oltre ai tuoi compagni di squadra, sa veramente come stai e quali sono state le difficoltà da superare nella vita di tutti i giorni. Tutti noi eravamo giovani e io ero il più vecchio con i miei 22/23 anni al mio quarto anno di NBA. Abbiamo affrontato di tutto io e i miei compagni, e siamo cresciuti assieme. Quando Jordan Clarkson e Larry Nance sono stati scambiati a Cleveland sono stato male”.

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