Atletica – Golden Gala Pietro Mennea, tutti gli azzurri in gara nell’atteso evento romano

Filippo Tortu

Da Filippo Tortu fino a Yohanes Chiapponelli, ecco tutti gli azzurri in gara al Golden Gala Pietro Mennea

Emozionati, certo. Ma anche carichi, determinati, orgogliosi di far parte di un cast stellare. Ci saranno tante sfumature d’azzurro allo stadio Olimpico di Roma, giovedì 31 maggio, per un Golden Gala Pietro Mennea che l’atletica italiana vuole vivere da protagonista. La sfida più attesa è decollata mercoledì scorso da Savona ed è il nuovo faccia a faccia tra le due superstar della velocità azzurra, le frecce Filippo Tortu e Marcell Jacobs. Il programma della quarta tappa della IAAF Diamond League, prima fermata europea, regalerà il palcoscenico più prestigioso anche alla quattrocentista campionessa europea Libania Grenot, alla prima uscita europea dell’anno dopo la fase iniziale di stagione in Florida, nel giro di pista insieme a Maria Benedicta Chigbolu e Raphaela Lukudo. Dalla pedane dell’alto, fari puntati sul bronzo mondiale indoor Alessia Trost e sulla ritrovata Elena Vallortigara. Nei 1500 in azione Yeman Crippa, galvanizzato dai recenti primati under 23 su 5000 e 10000, con Mohad Abdikadar. Sprint per Irene Siragusa nei 200 e poi tanti ostacoli: Mario Lambrughi, José Bencosme, Ayo Folorunso e Yadis Pedroso. In pista anche Yohanes Chiappinelli (3000 siepi), Davide Re (400) e Giordano Benedetti (800). Nel lungo Kevin Ojiaku. E sono pronti a volare i dischi di Hannes Kirchler e Daisy Osakue.

FRECCE AZZURRE – Filippo Tortu, 19 anni, 10.03 a Savona, secondo azzurro della storia. Marcell Jacobs, 23 anni, 10.08 regolare in Liguria (e 10.04 ventoso), quarto di sempre. A otto giorni da un duello mai visto tra sprinter italiani, Pippo e Marcell si proiettano nello scenario internazionale con lo spirito di chi vuole riscrivere la storia fino in fondo. Mai un azzurro ha corso i 100 metri sotto i 10 secondi. Il mito Mennea, omaggiato dal Golden Gala per la sua grandezza e le sue imprese epiche, nel 1979 ha suggellato un primato di 10.01 che sembrava imbattibile e che adesso trema. Tortu (Fiamme Gialle) torna sulla pista che consacrò l’olimpionico Livio Berruti nel 1960, a distanza di un anno dal 20.34 sui 200 che lo ha reso il quarto italiano di sempre nella distanza. Capitale che il brianzolo campione europeo junior e argento mondiale under 20, allenato da papà Salvino, quest’anno frequenta più spesso per gli impegni universitari alla Luiss, facoltà di Economia. Jacobs (Fiamme Oro), saltatore eccezionale (8,48 ventoso nel lungo), seguito da Paolo Camossi, farà il suo esordio ufficiale in Diamond League al fianco dei “marziani” a stelle e strisce Ronnie Baker (9.78 a Eugene, +2.4) e Christian Coleman, campione del mondo e recordman dei 60 indoor (9.84 al Prefontaine Classic). L’ora x: 21.35. Trattenere il fiato per dieci secondi.

PANTERITA – Il Golden Gala Pietro Mennea coinciderà con la prima uscita in Europa di Libania Grenot in questa primavera. La “panterita” campionessa europea dei 400 ha già scaldato i motori a Clermont, in Florida, due volte sui 200 (23.28 il 28 aprile) e in due occasioni nel giro di pista, la migliore il 12 maggio con il tempo di 51.93, attualmente terzo crono europeo delle fresche liste stagionali. Primatista nazionale su 200, 400 e 4×400, la 34enne italo-cubana delle Fiamme Gialle si appresta a cominciare la propria rincorsa verso gli Europei di Berlino di agosto dopo due ori consecutivi nella massima rassegna continentale nel giro di pista. È il quinto Golden Gala per Libania (fu settima nel 2009 con 51.32). Nella gara non inserita nel programma Diamond, con la 20enne argento mondiale Salwa Eid Naser (Bahrain) osservata speciale, sfrecciano altre due azzurre: la campionessa italiana 2017 Maria Benedicta Chigbolu (Esercito), al debutto stagionale sulla distanza, e la tricolore indoor Raphaela Lukudo (Esercito), di recente scesa a 52.82 a Savona nel primo sub-53 all’aperto in carriera.

ALTO SHOW – L’alto femminile, all’Olimpico, non può mai essere una gara qualunque. Qui, ai Mondiali del 1987, Stefka Kostadinova fissò il record del mondo a 2,09. Alessia Trost si presenta con al collo la medaglia di bronzo iridata di Birmingham, un terzo posto per aprire una fase nuova della carriera. La 25enne pordenonese delle Fiamme Gialle, che dall’ottobre 2016 si è trasferita ad Ancona per allenarsi con Marco Tamberi, inaugura la sua stagione all’aperto in un contesto planetario che la vedrà opposta alla regina della specialità, Mariya Lasitskene, la russa campionessa del mondo che non conosce l’amarezza della sconfitta da 39 uscite consecutive. Si è meritata un posto tra le stelle anche una ritrovata Elena Vallortigara, la 26enne vicentina dei Carabinieri, piombata su misure di prestigio internazionale all’alba di questa stagione estiva, prima con l’1,94 di Siena il 25 aprile e poi con l’1,95 di Caorle il 5 maggio, misura che la colloca al terzo posto delle liste mondiali stagionali dietro alla Thiam di Gotzis (2,01) e alla Lasitskene (1,97), a pari merito con la caraibica Spencer che pure sarà in azione a Roma insieme ad altre big del calibro dell’ucraina Levchenko e dell’americana Cunningham.

CRIPPA 1500 – L’eco della migliore prestazione italiana under 23 dei 10.000 è ancora roboante per Yeman Crippa. Il 27:44:21 di Londra ha incorniciato un inizio di stagione superlativo per il trentino delle Fiamme Oro, campione europeo under 23 dei 5000, specialità che quest’anno l’ha già visto ritoccare il primato di categoria a Palo Alto con 13:18.83. A Roma, Crippa proverà a sfruttare sui 1500 la sua condizione brillante per battersi al meglio in una competizione che potrebbe vivere del confronto tra l’oro e l’argento dei Mondiali di Londra, i keniani Elijah Manangoi e Timothy Cheruiyot. Il miglior 1500 corso da Crippa è il 3:38.37 di Padova nel luglio 2016: primato a rischio. Una serata tra i vip anche per Mohad Abdikadar (Aeronautica), l’argento degli europei under 23 di Tallinn 2015.

SPRINT&OCCHIALI – L’oro dei 200 all’Universiadi 2017 ha già messo le ali: nello scorso weekend ai Societari Assoluti, IreneSiragusa ha sfoderato nel giro di ventiquattr’ore due performance di livello, 11.37 nei 100 e 23.06 nei 200. A Roma la velocista con gli occhiali, 24 anni, senese dell’Esercito e campionessa italiana in carica della gara più rapida, si è meritata una corsia nel mezzo giro di pista. Il grande nome è quello del doppio argento iridato di Londra, l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou.

OSTACOLI D’ORO – Tanta Italia anche nei 400hs che stanno vivendo un momento d’oro in chiave azzurra. Mario Lambrughi ha sfondato la barriera dei 49 secondi, tabù da tredici anni per gli ostacolisti di casa nostra. Una prestazione (48.99) che ha issato il 26enne brianzolo della Riccardi Milano al quarto posto delle liste azzurre all-time e gli ha consegnato con ampio margine il minimo di iscrizione per gli Europei di Berlino ad agosto. Nella sfida con il campione del mondo, il “vichingo” Karsten Warholm, e il leader mondiale stagionale Abderrahman Samba (sensazionale 47.57 a Doha il 4 maggio) c’è spazio per José Bencosme (Fiamme Gialle) dopo il 49.71 di Rieti del 13 maggio. Al femminile, Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) porterà la sua esuberanza tra le barriere dell’Olimpico: la fidentina oro continentale under 23 negli ostacoli ha già confermato il minimo di iscrizione per gli Europei grazie al recente 56.07 di Rehlingen, in Germania, ma va ricordato anche il 52.25 del 5 maggio a Modena sui 400, nuovo primato personale. Interessante il confronto in chiave azzurra con la primatista italiana Yadisleidy Pedroso che bagnerà il suo debutto stagionale nella prova nobilitata dalla presenza della campionessa olimpica di Rio Dalilah Muhammad.

IN PISTA – “Yoghi” Chiappinelli, in stagione, ha già festeggiato il primo titolo italiano assoluto, il tricolore nel cross a Gubbio. Il carabiniere senese, campione europeo under 23 delle siepi, dopo il raduno di Albuquerque in altura ha rotto il ghiaccio a Palo Alto, in California, con 8:46.42 nei 3000 siepi. È nella sua specialità che il ventenne proverà a farsi valere, in una competizione non Diamond popolata da tanti fenomeni tra cui spicca l’olimpionico e campione del mondo Conseslus Kipruto, vincitore delle ultime due edizioni del Golden Gala. Azzurri anche su 400 e 800 maschili. Il tricolore assoluto e semifinalista mondiale di Londra, Davide Re (Fiamme Gialle), quest’anno non ha ancora debuttato nei 400 ma è sceso per la prima volta sotto i 21 secondi nei 200 (20.99). Nella scorsa stagione il 25enne ligure si è migliorato fino a 45.40 al Terminillo. E nel doppio giro di pista, Giordano Benedetti(Fiamme Gialle) si riaffaccia sull’anello che segnò la sua migliore prestazione di sempre, nel 2013, con il quarto posto in un sorprendente 1:44.67. Mercoledì scorso ha dato il via al suo 2018 con l’1:47.97 di Savona. 

IN PEDANA – La Capitale potrebbe essere culla del primo lancio di Daisy Osakue oltre i 60 metri nel disco. Reduce dalla vittoria nella Division II della NCAA a Charlotte (59,15), la 22enne torinese della Sisport, universitaria all’Angelo State University, ha motivazioni da vendere. Del resto, non capita ogni giorno di battagliare con la campionessa di tutto, Sandra Perkovic. Al maschile, il disco di Hannes Kirchler (Carabinieri) tornato quest’anno ad atterrare oltre i 63 metri dopo due anni (63,03 a Tarquinia), si incrocia – tra gli altri – con quelli dei fratelli tedeschi Robert e Christoph Harting e del campione del mondo, il lituano Andrius Gudzius. L’Italia è anche nel lungo: Kevin Ojiaku (Fiamme Gialle), che nel 2017 pescò il jolly con un balzo straordinario da 8,20 e che a Savona ha realizzato la terza performance in carriera con 7,94, troverà in pedana il nuovo fenomeno della specialità, il campione del mondo Luvo Manyonga, già 8,56 quest’anno.

GLI UNDER 18 – Nel pre-programma esplode l’entusiasmo dei giovanissimi talenti azzurri selezionati dal direttore tecnico del settore giovanile e allo sviluppo Stefano Baldini. Anteprima dei Tricolori Allievi di Rieti nei 200: tra i nomi forti, la primatista italiana della specialità Dalia Kaddari (Tespiense Quartu) e la primatista indoor dei 60 e dei 200 Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi), ma occhio anche alla poliedrica Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon), figlia d’arte – mamma Fiona May, papà Gianni Iapichino – stavolta nello sprint e non nel lungo su cui a 15 anni già incanta. Nei 100, rivelazioni come il campione italiano cadetti Federico Guglielmi (Biotekna Marcon), il tricolore studentesco Matteo Melluzzo (Milone Siracusa), il recordman cadetti Enrico Sancin (Trieste Atletica). Gli 800 per il tricolore di cross Francesco Guerra (Rcf Roma Sud), il campione studentesco Carmelo Cannizzaro (Libertas Running Modica), il capofila stagionale Andrea Sambruna (Atl. Cento Torri Pavia). I 1500 per la campionessa italiana Sophia Favalli (Freezone), la tricolore dei 2000 siepi Assia El Maazi (Safatletica Piemonte), la tricolore cadette dei 2000 Livia Caldarini (Studentesca Rieti Milardi).



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