Il Team Astana colpisce nel profondo del cuore: impossibile trattenere le lacrime col VIDEO-TRIBUTO per Michele Scarponi

Un video commovente ed emozionante: l’Astana ha deciso di ricordare così Michele Scarponi ad un anno dalla sua scomparsa

È passato un anno, ma abbiamo ancora difficile credere che Michele non è più con noi. Ma, nonostante tutto, ci ricordiamo ancora di lui con un sorriso, dedichiamo a lui le nostre vittorie. Per ognuno di noi Michele è stato qualcuno di speciale a suo modo, ma per tutti noi lui era il capitano, compagno di squadra, amico… Oggi, vogliamo condividere con tutti i nostri ricordi di Michele, perché è un sacco di loro e sono tutti belli!

Inizia così il video-tributo realizzato dal Team Astana per l’anniversario della scomparsa di Michele Scarponi. Da Fabio Aru a Vincenzo Nibali, senza dimenticare Peter Sagan e tutti gli uomini del team kazako. E’ già passato un anno senza l’Aquila di Filottrano, il corridore italiano amatissimo da compagni e rivali e da tutti i tifosi e appassionati di ciclismo, grazie, soprattutto, al suo carattere, che lo portava ad avere sempre il sorriso stampato in volto e col quale riusciva sempre a tirar su di morale tutti. Un video lungo 40 minuti, ma che vale la pena gustare dal primo all’ultimo secondo, consapevoli che è davvero difficile, se non impossibile, riuscire a trattenere le lacrime. Non solo personaggi del mondo a due ruote, ma anche i parenti e gli amici di Michele hanno preso parte al video-tributo del team Astana, che non poteva che terminare con le immagini dei suoi dolcissimi figli, i gemellini Tommaso e Giacomo, che suonano i loro strumenti musicali nella loro cameretta dei giochi, sotto la gigantografia di papà Michele, che li osserva e li protegge sempre.

Il ricordo di Nibali:

“quando si parla di michele è sempre difficile, ho un bel ricordo di lui, sono tanti, tutti molto belli, michele scarponi per me è stato un compagno di mille battaglie inizialmente perchè abbiamo corso contro, negli ultimi anni in Astana ci siamo ritrovati a correre insieme ma c’era un buon feeling anche da prima. Michele era un amico con cui poter parlare e scherzare, una grande persona, unica, difficile poter spiegare in poche parole chi era michele, era l’amico di tutti. Si rideva e si scherzava sempre, con lui qualsiasi momento era buono per ridere. Michele all’interno della grande famiglia del ciclismo era molto riconosciuto per il suo carisma la voglia di fare e prendere tutto come faceva lui, chi ha avuto modo di poterlo conoscere lui aveva sempre la battuta pronta, e questa cosa qui nel gruppo era una cosa molto sentita, tutti portiamo ancora il suo grande ricordo. Anche io ho qualche video ancora nel telefono e quando lo riguardo mi viene da ridere, lui trasmetteva il sorriso.

Le speciali parole di Sagan:

 “io ho conosciuto michele quando sono entrato nel ciclismo professionale nel 2010. Quando ho imparato un po’ di italiano, abbiamo parlato un po’, era la mia persona preferita in gruppo,andavo sempre da lui perchè si scherzava sempre, ci divertivamo in bici, in bici sei 6 7 ore passare un po’ di tempo con qualcuno che ti piace e ti diverti è sempre bello. Siamo anche andati in ritiro, non insieme, ma c siamo incontrati, uscivamo insieme anche fuori, con la famiglia di Michele andavamo a mangiare insieme, ho passato del tempo anche con i bambini, era un ciclista molto bravo ma per me era molto più prezioso come persona con la quale passare del tempo. Mi piaceva, era molto simpatico. io credo che michele ha lasciato molto di più. Io l’ho scoperto da un messaggio di un amico slovacco, ho subito pensato non è vero, hanno sbagliato, poi sono andato a cercarlo e ho visto su internet cosa è successo e sono andato in stand-by, non riuscivo più a pensare, come la vita di una persona è fragile, ho pensato tanto e subito ho detto che sarei andato sicuramente al funerale. Con la mia testa sono arrivato ad un modo che la fine ci aspetta a tutti, non è quello di quanto lungo vivi ma anche se vivi corto è importante cosa lasci in questo mondo, io credo che michele ha lasciato molto di più nel mondo di altre persone che vivono per 100 anni. La vita va avanti, alla fine ci incontriamo più tardi.

Aru invece ricorda così Scarpa:

“i ricordi che ho di michele sono veramente tanti, era una persona unica che ti dava tanta serenità, sempre col sorriso, anche nei momenti difficili riusciva a scherzare e a strapparti un sorriso, una caratteristica che piacerebbe avere in tanti, non senti nessuno parlar male di lui, tutti hanno un ricordo bellissimo, aveva veramente una buona parola per tutti era veramente un grande”

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