F1 – Marchionne fa sul serio, la Ferrari ha già un’alternativa in caso di addio al circus: due gli indizi che spaventano Liberty Media

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In caso di addio alla Formula 1, Sergio Marchionne potrebbe decidere di portare la Ferrari a correre la 500 Miglia di Indianapolis

LaPresse/Photo4

La contesa è lontana dall’essere risolta, Ferrari e Liberty Media viaggiano su piani paralleli nelle discussioni relative alle nuove regole sui motori destinate a snaturare il Dna della F.1 a partire dal 2020. La scadenza del Patto della Concordia potrebbe sancire il definitivo addio del team di Maranello al circus, trascinando con sé anche Mercedes e McLaren, allineate al pensiero di Marchionne. La prossima frontiera del Cavallino potrebbe essere la 500 Miglia di Indy, categoria che stuzzica e non poco Sergio Marchionne che, dal Salone di Ginevra, non ha nascosto il proprio interesse verso questa catagoria: “Abbiamo la tradizione per farlo e ci stiamo pensando“. L’idea di creare un campionato alternativo è il campanello d’allarme più grosso che suona in casa Liberty Media e l’alleanza tra i tre big team sta lì a dimostrarlo. Sarebbe un colpo durissimo per l’azienda americana perdere Ferrari, Mercedes e McLaren, tre mostri sacri dell’automobilismo che farebbero perdere del tutto l’appeal alla Formula 1.

Sono due gli indizi che aumentano la preoccupazione di Liberty Media: in primis il fatto che a  Indy si gareggia con telai tutti uguali, realizzati a Varano de’ Melegari dalla factory di Gian Paolo Dallara, uomo molto stimato da Marchionne: “lo considero un grandissimo, il più bravo ingegnere italiano“. In secondo luogo la semplicità del motore, la Ferrari infatti non avrebbe difficoltà a costruirlo autonomamente, trattandosi di un tradizionale V6 turbo da 2,2 litri, decisamente più semplice da mettere a punto rispetto alle power unit ibride utilizzate oggi in Formula 1. Il Cavallino dunque fa sul serio, la permanenza nel circus non è scontata, Liberty Media farebbe bene a prendere Marchionne sul serio.

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