F1, Ricciardo senza peli sulla lingua: “quante volte ho pensato di mandare tutto a fanculo…”

LaPresse/Photo4

Daniel Ricciardo ha messo a nudo i suoi difetti, sottolineando come nel 2017 abbia avuto problemi con le qualifiche

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Una vittoria ottenuta a Baku non può bastare per salvare la stagione di Daniel Ricciardo, conclusa con un quinto posto nel Mondiale piloti con 56 punti in meno rispetto alla scorsa stagione. Il pilota australiano ha dovuto far fronte a numerosi problemi apparsi soprattutto in qualifica, dove il driver della Red Bull non è riuscito a brillare. Lo stesso Ricciardo ha messo a nudo i suoi guai nel corso di un’intervista rilasciata a Motorsport.com:

“Sono sempre stato considerato un pilota del sabato, ora invece sento che probabilmente dovrei essere considerato un pilota della domenica, chi l’avrebbe mai detto. Non direi che ho faticato con la macchina, ma ho avuto delle difficoltà a tirare fuori il massimo. Ci sono stati molti episodi al sabato, ho sbattuto due volte in qualifica, che è molto insolito, anche su piste complicate come in Australia e a Baku. Per qualche ragione, Max ha trovato meno difficoltà all’inizio dell’anno. Probabilmente sono stato un po’ troppo anche a questo. Un sacco di volte sarebbe stato meglio dire ‘fanculo’ e pensare solo a guidare, senza cercare più grip o fare fine tuning. Siamo arrivati ad un punto in cui abbiamo iniziato a pensare che la macchina non sarebbe mai stata perfetta e che dovevamo conviverci. Così ho disputato delle buone qualifiche. Poi forse siamo tornati a bloccarci nei nostri vecchi schemi. Un peccato, perché quest’anno ci sono state diverse FP2 in cui ero al top. In passato, se eravamo veloci nelle libere, non toccavamo la macchina. Se sentivamo di avere qualcosa di buono, che senso aveva cambiare. Poi arrivavano le qualifiche, la pista si evolveva ed andavamo peggio. Quindi eravamo un po’ presi alla sprovvista. C’è stato un grande processo di apprendimento quest’anno. Ma ora conosciamo le ragioni. Ecco perché sono fiducioso che l’anno prossimo le cose miglioreranno”.



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