Retroscena Italia, la clamorosa verità di Malagò: “Ventura lo scelse Marcello Lippi, ecco come andò realmente”

Ventura Tavecchio LaPresse/Jennifer Lorenzini

Una verità clamorosa svelata (a distanza di due anni) dal presidente del Coni Giovanni Malagò in merito alla nomina di Ventura come CT dell’Italia

Ph. Salvatore Dato

Una verità clamorosa venuta allo scoperto a distanza di due anni e con l’Italia calcistica ormai in ginocchio dopo la mancata qualificazione al prossimo Mondiale di Russia 2018. In attesa di capire quale sarà il futuro di Tavecchio, al momento l’unico a pagare per il disastro azzurro è stato Ventura: ma a scegliere il CT non fu il presidente della FIGC, bensì Marcello Lippi. A rivelarlo è Giovanni Malagò, presidente del Coni, alla trasmissione Rai ‘Che Tempo che fa’, queste le sue parole

“Ventura? Lo scelse Lippi. Poi, quando Ventura era già stato messo sotto contratto, sfumò l’accordo con Lippi per fare il coordinatore tecnico di tutte le nazionali. Così dovette rinunciare, e Ventura rimase senza il referente con il quale avrebbe dovuto confrontarsi. Quando Conte decise di lasciare la Nazionale si pose il problema di a chi assegnare la nazionale. Tavecchio aveva pensato a Donadoni, ma era sotto contratto con il Bologna. C’era allora l’ipotesi Marcello Lippi che era disponibile a rientrare dalla Cina. Io e Tavecchio incontrammo Lippi a casa mia. Ci disse ‘ci sto, ma per dare una mano a tutto il sistema del calcio italiano, per fare il coordinatore tecnico di tutte le nazionali’. Trovammo l’accordo, ci stringemmo anche la mano. Lippi fu un signore e la sua richiesta economica fu inferiore a quello che il presidente aveva preventivato di investire. Sul tavolo c’erano i nomi di Ventura, De Biasi, Montella e Spalletti. Lippi chiese di poter parlare con qualcuno di questi. Poi disse che la scelta migliore sarebbe stata Ventura, il quale fu contattato e contrattualizzato”, continua Malagò.

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