Una richiesta assurda, pedissequamente accolta dal tribunale federale della Fip, che peraltro non tiene conto di quanto espressamente ribadito dal Coni – ha commentato il presidente della Polisportiva Mens Sana Antonio Saccone azionista di maggioranza della società nel 2012-2013 – Ribadiamo con forza un concetto: i titoli sono stati conquistati regolarmente sul campo e non può esserci legame fra reati tributari e fiscali e vantaggio sul campo. Anzi l’esatto opposto: l’eventuale sottrazione di capitali, nel caso venisse dimostrata, avrebbe semmai portato un danno evidente alla squadra. Andremo avanti nella nostra battaglia: di fatto secondo la Fip nessuna delle parti ha competenza per difendere i titoli sportivi durante il dibattimento. Una tesi respinta proprio dal Collegio di Garanzia del Coni. Una profonda chiusura che ha negato alla Polisportiva il sacrosanto diritto di difendere un pezzo della propria storia, patrimonio della città di Siena e di tutto il mondo del basket”.