Vuelta di Spagna, Alberto Contador svela: “ho grandi obiettivi, ma il favorito per la maglia rossa è…”

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Alberto Contador svela i suoi obiettivi per la Vuelta di Spagna che partirà oggi da Nimes e vede favorito due grandi big del ciclismo internazionale

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Oggi da Nimes parte la 72ª edizione della Vuelta di Spagna. La corsa iberica è l’ultima grande corsa a tappe della stagione ciclistica e vedrà al via tantissimi big intenzionati a vincere la classifica generale. La carovana in rosso è pronta a regalare spettacolo in tutte le frazioni portando divertimento, emozioni e adrenalina. L’edizione 2017 della Vuelta di Spagna sarà l’ultima per il capitano della Trek Segafredo Alberto Contador. Il ciclista spagnolo il 10 settembre a Madrid appenderà la bici al chiodo dopo una carriera costellata da successi importanti in tutte le più importanti corse del mondo. Alberto Contador ha intenzione di vincere questa gara per poter dare un senso a questa stagione e ha ribadito di esser sempre stato un ciclista pronto ad attaccare in qualunque situazione: “vorrei essere ricordato come un corridore coraggioso, come uno che per la ricerca della vittoria non ha mai avuto paura di perdere un buon piazzamento – ha dichiarato Contador come riportato da La Gazzetta dello Sport -. So che gli sponsor a fine corsa guardano la posizione in classifica, però a me sinceramente… Io ho sempre corso per vincere, questo mi rende orgoglioso”. 

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La strage di Barcellona ha turbato molto l’ambiente che ruota intorno alla Vuelta di Spagna. Molti corridori spagnoli hanno scritto messaggi di cordoglio e tra questi anche Alberto Contador: “siamo tutti commossi per quanto è successo a Barcellona. Voglio esprimere solidarietà e appoggio alle famiglie e agli amici delle vittime e dei feriti – ha proseguito – Credo che il modo migliore per rendere loro omaggio sia quello di continuare a fare la nostra vita normalmente”.

Alberto Contador ha le idee chiare su come affrontare la Vuelta di Spagna e su chi sono i favoriti per la vittoria finale: “ho due obiettivi: il primo è di godermela, di gustarmela ogni giorno. Il secondo è quello di lottare per la vittoria finale. “Vincenzo (Nibali, ndr) è quello che ha preparato meglio la Vuelta. Ha corso il Giro, ha saltato il Tour e arriva qui molto in forma. Il suo è l’avvicinamento ideale – ha continuato -.  Però il grande favorito dal mio punto di vista è Froome. La crono (di 40,2 km, ndr) è nettamente a suo favore. Ha una squadra fortissima. Aru, Bardet e Barguil hanno corso il Tour, dipende come si evolve il loro stato di forma. Potrebbero andare più forte o più piano. Vedremo”.

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Alberto Contador ha svelato il suo giorno più bello nella sua vita da professionista: “nel 2005 ho vinto una tappa al Tour Down Under (la quinta a Willunga, ndr) dopo una fuga con Luis Leon Sanchez – ha ribadito -. È stata la prima corsa dopo il problema al cervello. Non mi ha dato più popolarità o il migliore contratto, ma è speciale per me.

 

 

Infine il ciclista della Trek Segafredo ha rivelato quali sono le differenze tra il Giro d’Italia e il Tour de France: “per gli interessi degli sponsor, per il suo ritorno economico, il Tour è la corsa più importante. Però io ho sempre apprezzato molto il Giro e la Vuelta – ha concluso -.  Il Giro non è la corsa del mio Paese, però la sento come mia. In Italia mi hanno trattato con un affetto che non poteva essere maggiore”.

 

 

 

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