MotoGp – Andrea Iannone scagiona Esparagarò: “il regolamento parla chiaro! Ecco di chi è la colpa”

Andrea Iannone LaPresse/Alessandro La Rocca

Andrea Iannone non incolpa Aleix Espargarò per quanto accaduto oggi in pitlane a Brno: per il campione di Vasto la responsabilità è tutta del meccanico Aprilia

Gara, come previsto, flag to flag, oggi a Brno. Una strepitosa doppietta Honda riapre il mondiale 2017 di MotoGp. Marc Marquez ha trionfato d’astuzia, spiazzando tutti e facendo per primo il cambio moto. Hanno aspettato di più i suoi colleghi, alcuni forse troppo, e questa scelta probabilmente è stata per loro fatale. La gara di Brno parla spagnolo, con Pedrosa e Vinales sul podio. Ottima rimonta comunque di Valentino Rossi, che riesce a metterci una pezza e conquistare un quarto posto che limita i danni.

Ancora una gara da dimenticare per Andrea Iannone, che questa volta deve fare i conti con una caduta… in pitlane. Il campione di Vasto ha infatti perso il controllo della sua moto nel tentativo di evitare un contatto con Aleix Espargarò che rientrava in pista dopo il suo cambio moto, non curante dell’arrivo di Iannone.

“Ho fatto una partenza incredibile  perché da ventesimo ero addirittura tredicesimo, in seguito sono entrato subito ai box per scelta personale. Poi c’è stato l’incidente. Non credo sia colpa di Espargaro, il meccanico che gli teneva la moto avrebbe dovuto segnalargli quando partire. Il regolamento dice infatti che chi rientra ha la precedenzaIl suo meccanico doveva quindi controllare chi stesse rientrando, di queste cose ne abbiamo parlato molto in safety commission”, ha dichiarato il campione di Vasto al termine della gara, come riportato da GpOne.com

Purtroppo la mia moto è finita su quella di Rins e mi sono anche fatto male alle gambe e all’anca. Penso sia meglio cadere a 300 km/h, anziché come ho fatto oggiSono finito a terra anche a causa della riga gialla scivolosa”, ha continuato il pilota Suzuki che continua però ad avere fiducia nel suo team e il suo progetto: “penso che Davide Brivio sia una persona capace come team manager, soprattutto nella gestione di determinate situazioni  inoltre con i giapponesi c’è un grande rapporto. Quello che mi interessa è diventare competitivo il prima possibile”.

 



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