Ciclismo: Tempier il tenace sogna il Mondiale

Dietro alla crescita costante del francese Tempier – terzo assoluto in Coppa del Mondo – la serenità nella vita familiare e il feeling speciale con i compagni e l’intero Team Bianchi Countervail

Aveva otto anni, Stephane Tempier, quando ha scoperto la mountain bike. Qualche mese dopo, la prima vittoria. E quella passione improvvisa è diventata la sua vita: numerosi successi, qualche delusione, viaggi, tifosi, colleghi, amici, allenatori, andate e ritorni. Come quello di fiamma con il Team Bianchi Countervail, che ha ritrovato lo scorso anno uno Stephane più forte e motivato che mai, innamorato delle sue Methanol e capace, all’occorrenza, di essere gregario o capitano, spalla o leader.

Oggi dopo le gare da protagonista ai Campionati europei MTB (quinto dopo aver condotto la gara) a Darfo Boario Terme e Coppa del Mondo XCO a Mont-Sainte-Anne, dove è giunto secondo grazie a una splendida rimonta eguagliando il suo career best, il 31enne francese di Gap guarda all’ultima prova di Coppa e al Mondiale di Cairns con grande fiducia: “In Val di Sole punto a conservare il terzo posto assoluto in Coppa del Mondo. Al Mondiale, invece, contano solo le medaglie”.

Di podi, Tempier ne ha visti tanti, dopo quella gara della categoria “Pupille” che lo vide trionfare all’età di nove anni. Ed è cresciuto anno dopo anno, come uomo e come atleta: “Il mio allenatore Olivier Maignan è stato determinante nella mia formazione sportiva. I miei genitori e i miei amici mi hanno aiutato a diventare l’uomo che sono” racconta Tempier. Un uomo che ama descriversi “simpatico, sorridente e tenace”, che nei momenti difficili può contare su “la mia fidanzata e la mia famiglia: ci sono sempre”.

C’è un’altra famiglia, però, dove Stephane è tornato nel 2016: “Il Team Bianchi, molto più di una squadra: qui è facile sentirsi bene. E le biciclette Bianchi sono speciali. Methanol CV è la miglior rigida che io abbia mai usato, veloce, leggera e aggressiva. E guidarla in discesa è un vero piacere. La Methanol 29.1 Full è per me ideale sui percorsi più tecnici e quelli che presentano numerosi tratti con radici e roccia”. Oltre al feeling con le biciclette, c’è quello con le persone del team, dal presidente Felice Gimondi (“Leggenda”) al team manager Massimo Ghirotto (“Carismatico”), dallo staff ai compagni di squadra Marco Aurelio Fontana (“Lo stile fatto persona”) e Chiara Teocchi(“Esplosiva”).

Fuori dai circuiti, Tempier è un ragazzo cui piace ascoltare musica pop, rock ed elettronica, guardare lo sport in TV per rilassarsi (“Sono tifoso del mio concittadino Seb Ogier nel Mondiale di rally e di Valentino Rossi in Moto GP”), godersi un paio di settimane di vacanza al caldo con la fidanzata Melodie, praticare sci di fondo e podismo in vista della futura stagione, esplorare Facebook ma anche altri social: “Twitter vince perché posso vedere tutte le news in due minuti, Instagram è bello perché le foto per me parlano più delle parole”.

Da ragazzino, Stephane aveva in camera i poster di Bart Brentjens e del Miguel Martinezolimpionico. E, parallelamente al sogno di diventare un grande biker, pensava a una carriera da allenatore e a un lavoro a contatto con la natura. Oggi Stephane corre forte, nella natura. Ama gareggiare a Nove Mesto na Morave, per il percorso e per la cornice di pubblico, e a Vallnord. Ma le prossime gare si corrono in Val di Sole (Italia) e a Cairns (Australia) e bisognerà andare a tutta comunque: “Conta solo la medaglia. E non vedo l’ora di inseguirla”.

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