L’amicizia tra Aru e Scarponi resterà eterna: “questa è la sua maglia e ci tengo a darla alla famiglia”

Fabio Aru è il nuovo campione italiano. Il ciclista dell’Astana dedica vittoria al suo ex compagno di squadra Michele Scarponi

Fabio Aru, ciclista dell’Astana, è il nuovo campione italiano. Il corridore ha vinto in solitaria attaccando a 15 chilometri da traguardo ed è salito con grande leggiadria e velocità. La sua falcata è stata pazzesca, ad ogni metro ha guadagnato secondi su secondi come un vero cronoman. Il ciclista dell’Astana ha trionfato davanti a Diego Ulissi della UAE Team Emirates e a Rinaldo Nocentini del Team Sporting/Tavira.

LaPresse/ Nicolò Campo

Una vittoria meritata per il sardo dopo i mesi bui. Dopo l’infortunio al ginocchio che gli è costato il Giro d’Italia, Fabio Aru ha lavorato giorno dopo giorno per recuperare. Al Giro del Delfinato ha danzato al Mont du Chat e oggi il meritato trionfo: “questa corsa vuol dire tanto dopo i mesi difficili. Sinceramente non mi aspettavo di andare così forte. Da quando ho rincominciato a correre con una maglia speciale: questa è la maglia di Scarpa che ci siamo scambiati a Sierra Nevada e dopo la vittoria ci tengo a darla alla famiglia – ha dichiarato Aru ai microfoni di Rai3 -. La vita è formata da momenti belli e brutti ma l’importante è rialzarsi sempre e questi mesi non sono stati facili ma sto rivedendo la luce. Ho deciso di attaccare in salita e di fare la differenza. Ho fatto tanti sacrifici in questi mesi causa dell’infortunio ho mangiato solo insalata a pranzo (ride) e facevo fisioterapia. Ora andiamo al Tour con questa maglia è sempre stata il mio sogno. Da under ho fatto secondo e sono contento di averla vinta da professionista. “.

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Un vero e proprio trionfo per Aru che da buon capitano la condivide con tutta la squadra che ha lavorato in perfetta sincronia: Cataldo ha fatto un lavoro immenso ed è un atleta fortissimo. Ci siamo sentiti al Giro e già lui era galvanizzato dall’idea di fare il Tour de France – ha concluso -. È venuto qui con una grande condizione ma ringrazio anche Milani che ha lavorato nella prima parte, a Moreno, a Gatto e a Tira (Tiralongo ndr) che è alle sue ultime gare. Abbiamo fatto una grandissima corsa. Ora seguitemi al Tour e cercherò di farvi emozionare con questa maglia magari mi vedrete un po’ meglio! Forza Italia!”

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