Tragedia in minimoto, muore bimbo di 8 anni: Alessio perde la vita praticando il suo sport del cuore

Da La Stampa

Durante un allenamento di minimoto Alessio è caduto sbattendo la testa e perdendo la vita, ecco quale tragedia ha coinvolto il piccolo di Rubiana

Tragedia in minimoto, muore bimbo di 8 anni: Alessio perde la vita praticando il suo sport del cuore – Alessio Aseglio Gianinet è morto mentre stava praticando il suo sport del cuore. Il piccolo di solo 8 anni ed originario di Rubiana, in provincia di Torino, stava percorrendo con la sua minimoto il percorso sulla pista di Ferriera di Buttigliera Alta. L’allenamento a cui si stava sottoponendo la vittima dell’incidente ha avuto il tragico risvolto quando Alessio prendendo una curva ha perso il controllo del mezzo sbalzando dal terreno e cadendo sull’asfalto battendo violentemente la testa. Dopo il salto mortale il bambino avrebbe perso il casco. Pronto l’intervento del 118 con l’elicottero del 118 ha portato il corpo di Alessio a Torino presso l’ospedale Regina Margherita. Le condizioni del bambino erano state in un primo momento buone, ma poi sono peggiorate portandolo alla morte nella serata di venerdì. I genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi.

Tragedia in minimoto, muore bimbo di 8 anni: Alessio perde la vita praticando il suo sport del cuore – Il paese di Rubiana appare sconvolto dalla terribile tragedia e nonostante fosse prevista nel paese una giornata dedicata ai bambini questa è stata annullata per rispetto alla famiglia della vittima.”La festa prevedeva lo scambio di libri e giocattoli. È stata una doccia fredda, quando abbiamo saputo della disgrazia”, ha detto il sindaco Gianluca Blandino.  “Alessio andava forte, aveva stoffa in pista, aveva il talento di un campione in erba”, queste in sunto sono le dichiarazioni  dei compaesani di Alessio come riporta La Stampa. Su Facebook poi la maestra della piccola vittima ha lasciato un commovente messaggio ad Alessio. Roberta Garavagno, ha scritto sul famoso social network: “tu che facevi tutte quelle domande, io che fingevo di saperne di più. Sarà difficile chiederti scusa per un destino che è stato troppo crudele… A MODO TUO… Ora andrai A MODO TUO… Correndo sulle nuvole… Ogni tanto mi facevi penare ma la tua maestra era tanto orgogliosa di te e lo è ancora. E tu quando mi guardavi con quel sorriso furbetto lo sapevi, l’hai sempre saputo. Ciao piccolo centauro dagli occhi color cielo…”.

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